
Catanzaro - Catanzaro - L'unico vero strumento per far fronte a una calamità naturale è la prevenzione, veicolata attraverso giuste e precise informazioni alla cittadinanza. Non ha dubbi Angelo Borrelli, capo della Protezione civile nazionale a Catanzaro con i cinque prefetti calabresi, il responsabile nazionale dei Vigili dle fuoco, Fabio Dattilo, e il vicepresidente della Regione, Francesco Russo, per illustrare il documento di rivisitazione dei Centri operativi misti nei contesti territoriali. Nonostante le note fragilità della Calabria, sia sul fronte sismico che dei rischi idrogeologici, a detta del capo della Protezione civile la regione è ben attrezzata e allineata alle ultime disposizioni normative. Il punto cruciale nel resoconto di Borrelli resta la corretta formazione e informazione della cittadinanza. La visita del capo della Protezione civile arriva a pochi giorni da due eventi sismici importanti nelle province di Catanzaro e Cosenza, che per fortuna non hanno provocato danni ma ingenerato preoccupazione nella popolazione. "La situazione è monitorata - ha detto Borrelli - ma le nostre équipe scientifiche ritengono che si tratta di fenomeni ordinari, legati a movimenti di faglie sottomarine".

"Il nuovo sistema di sistema di allertamento nazionale della popolazione è ormai realtà ed entrerà in funzione a partire dall'anno prossimo. Oggi siamo qui - ha aggiunto Borrelli - per presentare la nuova organizzazione della macchina della Protezione civile in questo territorio. Abbiamo ottimizzato l'organizzazione delle Prefetture e stiamo lavorando sia per ottimizzare la gestione delle emergenze sia per prevenirle. Infatti, da un lato ci organizziamo per gestire gli eventi emergenziali e calamitosi sul territorio e dall'altro per prevenirli con un sistema di allertamento. Tutto ciò che riguarda il nuovo sistema di allertamento della popolazione - ha affermato ancora - deve passare attraverso l'uso delle moderne tecnologie in particolar modo per ciò che riguarda la pianificazione di Protezione civile".
"La Calabria sta facendo bene - ha spiegato il numero 1 della protezione civile - nel campo della protezione civile e della messa in sicurezza delle scuole. Ovviamente, bisogna proseguire su questo terreno e soprattutto prepararci, perché preparandosi si potrà affrontare - ovviamente spero mai - una situazione di emergenza su questo territorio. La Calabria è un territorio a rischio, per questo dobbiamo lavorare tutti quanti per adottare corretti comportamenti dei cittadini, conoscere le situazione di rischio, il livello di fragilità delle abitazioni e delle strutture in cui si vive e investire per mettere in sicurezza il patrimonio abitativo". Secondo Borrelli, "bisogna iniziare dalle scuole, fare cultura della prevenzione, misure di auto protezione, restituire ai cittadini le informazioni in modo più semplice, secondo noi, utilizzando gli strumenti degli smartphone e gli strumenti tecnologici che abbiamo nelle nostre case. In Calabria comunque mi risulta che sia stato fatto un grande lavoro sulla sicurezza delle scuole da parte della regione: credo che sulle scuole si sia investito molto. Ovviamente - ha concluso il capo della Protezione civile nazionale - tutto ciò che non è sicuro va adeguato e migliorato anche sotto il profilo sismico".
G.V.
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