
Lamezia Terme - "Dai nuovi alloggi ai nuovi contesti di vita, il percorso di “Intrecci – Abitiamo il Lametino” prosegue nei quartieri della città. Il progetto avvia un ciclo di incontri con residenti e comunità locali per accompagnare la fase successiva al trasferimento da Scordovillo, promuovendo conoscenza reciproca e nuove relazioni nei luoghi della quotidianità. Il primo appuntamento si terrà venerdì 18 settembre 2026, alle ore 17, presso la Parrocchia Santa Maria delle Grazie, in via Francesco Costabile poeta 46 a Sambiase"è quanto si legge in una nota.
"Nel corso dell’incontro - precisano - saranno presentati gli obiettivi, le attività e le prospettive di Intrecci, il progetto che accompagna le persone lametine di origine rom nel percorso di superamento dell’insediamento di Scordovillo. Un intervento che prosegue con il sostegno all’autonomia delle famiglie, all’accesso ai servizi, alla scuola, alla salute e al lavoro, insieme alla costruzione di nuovi legami nei contesti di residenza. Dopo l’esperienza di “Cortili in Festa”, che nel mese di agosto ha portato attività educative e di animazione nei quartieri interessati dai nuovi inserimenti abitativi, Intrecci rafforza così la propria presenza sul territorio con nuove occasioni di confronto aperte alla cittadinanza".
"Gli incontri nei quartieri rappresentano una parte essenziale del progetto. È infatti nella vita quotidiana dei nuovi contesti abitativi che il percorso di inclusione assume una dimensione concreta: abitare significa avere una casa, ma anche conoscere i luoghi che la circondano, incontrare i vicini, costruire relazioni, partecipare alla vita della comunità e sentirsi parte del quartiere e della città. Coinvolgere direttamente i territori permette di accompagnare il cambiamento e di rendere le comunità locali protagoniste del percorso".
"L’appuntamento del 18 settembre sarà inoltre l’occasione per presentare e lanciare “Convergenze”, il laboratorio de I Vacantusi, condotto da Mammut Teatro, che si svolgerà presso la stessa sede. Un’attività pensata per creare spazi di espressione, ascolto e condivisione, utilizzando l’esperienza culturale come strumento di incontro e costruzione di nuove relazioni. L’iniziativa è aperta alla cittadinanza. Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027".
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