
Lamezia Terme - Italia nostra, con il responsabile regionale educazione ambiente Giuseppe Gigliotti, interviene nuovamente sulla tratta ferroviaria Lamezia-Catanzareo Lido portando avanti le istanze dei pendolari.
“Abbiamo avuto modo di incontrare alcuni pendolari che frequentano la tratta Lamezia Terme -Catanzaro Lido e la tratta Jonica e che hanno invitato Italia Nostra a rendere pubblico il loro malcontento. Sono ormai trascorse due settimane dal cambio d’orario ferroviario dello scorso 15 giugno e la situazione in Calabria, per quanto riguarda i treni Regionali, continua ad essere di totale confusione, specie sulla tratta Jonica e sulla Catanzaro Lido - Lamezia Terme Centrale. Non si capisce granché tra tagli reali, tagli non più tagli perché rientrati e treni che sarebbero ufficialmente soppressi, ma continuano ancora a circolare. Si comprende benissimo che l’utenza è così completamente confusa e disorientata.
Nei giorni feriali circolano così soltanto tre coppie di treni, con orari che continuano ad essere in gran parte poco funzionali all'utenza proveniente dalla Jonica, salvo pochissime eccezioni. Quattro corse autobus collegano invece Lamezia Terme Centrale con Catanzaro Lido, mentre cinque percorrono la tratta in senso opposto. I pendolari sottolineano inoltre che è necessario prestare attenzione ai ritardi per i bus, specie se bisogna proseguire con altri treni con coincidenze ravvicinate a Lamezia Terme Centrale, visto che i collegamenti su gomma hanno mantenuto la stessa traccia oraria dei treni.
Dovendo effettuare anche le fermate intermedie alla tratta ‘Marcellinara, Lamezia Terme Nicastro e Lamezia Terme Sambiase', previste dai rispettivi collegamenti su rotaie soppressi, in molti casi i bus rischiano di non riuscire a garantire precisamente i tempi di percorrenza previsti. Il servizio è poi gravemente ridotto ai minimi termini nei giorni festivi. Stranamente perché potenzialmente potrebbe esserci molta più richiesta di mobilità nel periodo estivo, ridotte invece asole due coppie di treni ed una di autobus al giorno. Davvero scarsa considerazione non solo per importanti realtà come Lamezia Catanzaro e la Jonica ma i pendolari nella logica di chi gestisce e programma non contano assolutamente nulla. Questa realtà pone la Calabria ancora una volta come la cenerentola del trasporto su rotaie e suona come la sconfitta di una classe politica assorbita da altre questioni lontane mille miglia dai reali interessi dei cittadini”.
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