
Lamezia Terme – Una delegazione della sezione lametina dell’associazione Italia Nostra, guidata dal presidente Giuseppe Gigliotti, ha programmato una serie di incontri con partiti politici, consiglieri comunali,associazioni per esporre “quella che è la posizione dell'Associazione sul PSC della città di Lamezia Terme”. Insieme all’avvocato Nicolino Panedigrano e all’architetto Antonello Cristiano, ha incontrato, in rappresentanza del gruppo "Patto per Lamezia", l'avvocato Armando Chirumbolo.
“A questi – si legge in una nota - hanno manifestato la preoccupazione per la delicata situazione amministrativa con il susseguirsi di una serie di vicende, non ultima come importanza, le dimissioni dellassessore all'urbanistica. Fatti ed avvenimenti che sconsiglierebbero di procedere ad una sorta di colpo di mano”. “Il piano redatto – aggiungono - si caratterizza per un eccessivo consumo di suolo, in contrasto anche con le prescrizioni regionali sul consumo zero. Non offre risposta alcuna alla ormai smarrita identità della città di Lamezia Terme. Un piano che sposa non il recupero e la rigenerazione urbana ma spinte privatistiche ed individualiste decontestualizzate da una progettualità complessiva. Si veda a tal proposito le numerose manifestazioni di interesse ritenute accoglibili”. “Si consiglia, - prosegue - anche in considerazione della presenza della Commissione di Accesso agli Atti, maggiore prudenza. L'incontro con il "Patto" – commentano - è risultato comunque interessante”. “Nessun progetto è invece approntato, - sottolinea Gigliotti - per come nei giorni scorsi ha fatto rilevare il Prefetto, su Scordovillo. È proprio il PSC che deve trovare ed indicare soluzioni adeguate alle zone di degrado, scongiurando sia i palliativi che le costruzioni e ricostruzioni selvagge”.
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