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Catanzaro - L’Asp di Catanzaro costituisce un suo ufficio antimafia che farà capo alla commissione straordinaria (Latella, Tancredi e Gullì). L’ufficio, si legge nella delibera a firma della terna, “posto alle dirette dipendenze del direttore amministrativo, sarà coordinato da un funzionario individuato in una delle Prefetture calabresi ed esperto in materia di informative antimafia, e composto dal personale accreditato dalla Prefettura di Catanzaro: Antonio Aloi (assistente tecnico della struttura gestione tecnico patrimoniale), Ivan Mancuso (assistente tecnico della struttura gestione tecnico patrimoniale), Renato Repici (collaboratore tecnico professionale della struttura gestione tecnico patrimoniale), Vittorio Marino (assistente tecnico della struttura gestione tecnico patrimoniale) e Giuseppe Cozza D’Onofrio (collaboratore amministrativo professionale della struttura programmazione e controllo)”.

Tra le motivazioni della costituzione dell’ufficio antimafia, spicca, in particolar modo, anche alla luce dei recenti fatti, “la nota di risposta del 10 aprile della Prefettura di Catanzaro alla commissione straordinaria con cui viene chiarito che dal controllo effettuato non risulterebbe alcuna richiesta da parte dell’Asp nei confronti dei soggetti che nella specie riguardano i contratti, in corso di rinnovo, con le strutture private accreditate, nonché le autorizzazioni in corso con le Rsa accreditate sul territorio di questa provincia”. Ma con nota del 30 marzo, si legge ancora nella delibera, “la commissione straordinaria aveva disposto l’immediata e prioritaria acquisizione delle certificazioni antimafia per la tipologia di strutture sopra richiamate”.

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