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Lamezia Terme - La ricetta di De Sensi, docente lametino alla Luiss, per la ripartenza del dopo Covid: lavoro, crescita demografica e collaborazione pubblico/privato. Tra ambiti attorno ai quali declinare la ripartenza dalla condizione attuale di crisi in cui si trova immersa l'Italia, e ancor di più accentuata dall'emergenza sanitaria in corso. A proporre la sua ricetta il docente di origini lametine, Vincenzo De Sensi, professore di Diritto Crisi d'Impresa alla Luiss Guido Carli, in un articolato intervento apparso ieri sulle colonne del quotidiano "Il Sole 24 ore". Lavoro, crescita demografica e sussidiarità le parole chiave a cui De Sensi affida il suo ragionamento. Il tutto partendo da una premessa di fondo. "Non c’è niente di più drammatico in un contesto di crisi - spiega il docente - di essere tautologici, di dire non ovvietà ma, peggio, pronunciare affermazioni che di per sé nessuno potrebbe contestare e che quindi non suscitano un vero dibattito".

Primo passo da compiere per De Sensi per intraprendere un cammino di ripresa è eliminare il "modello di sviluppo basato solo sul consumo". Secondo passo liberarsi del costume di "trasformare i problemi da affrontare in luoghi comuni, del tipo: il Sud non avrà mai sviluppo, la (mia) Calabria è un disastro a cielo aperto, la scuola non funziona, in Italia non c’è meritocrazia. Può essere che il luogo comune sottenda una certa verità, solo che se partiamo da esso (luogo comune) allora anche le soluzioni saranno tautologiche, del tipo: dobbiamo sconfiggere la mafia, la scuola deve fornire ideali, al Sud c’è il sole e dobbiamo valorizzarlo".

Parlare di lavoro per il professore lametino significa in primis "riuscire a cogliere in anticipo le professioni del futuro, quelle di cui l’economia avrà bisogno nei prossimi anni per adeguare i percorsi formativi già esistenti e crearne di nuovi". Altro punto centrale la crescita demografica da accompagnare soprattutto con congrue soluzioni fiscali. "La denatalità - sostiene De Sensi - è una crisi nella crisi. Le famiglie non puntano sul futuro dando al mando figli per paura, per precarietà, per mancanza di servizi e di adeguate politiche fiscali".  Infine la sussidarietà, intesa come "un nuovo grande percorso di collaborazione tra pubblico e privato nello sviluppo economico". "Facciamo dunque saltare la monetina per cambiare verso - questo il monito finale di De Sensi - È il cosiddetto flipside thinking: cogliere la sfida di pensare all’altro lato della medaglia, contribuendo a far sì che sia il lato positivo".

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