
Lamezia Terme - È stata una riflessione sulle attese e speranze riposte dalla città nel nuovo Vescovo Giuseppe Schillaci, la 30esima edizione del Capodanno senza pistole, manifestazione ideata da don Vittorio Dattilo e portata avanti dall'associazione ''e Sancta Lucia'' con l'intento di offrire un messaggio di pace e di gioia che inauguri il nuovo anno, in alternativa alla pericolosa abitudine dei botti ''augurali'' e degli spari che, come si legge nel manifesto dell'iniziativa ''sanno tanto di guerra, di mafia, di morte''.

Assente fisicamente perché in Sicilia ma presente nello spirito e nelle parole che animano l'intera manifestazione il vescovo Giuseppe Schillaci. Nelle parole di don Dattilo l'invito a supportare il suo già fruttuoso episcopato attraverso una presa di responsabilità individuale che implichi partecipazione attiva. Forte il richiamo alla moltiplicazione dei pani, intesa non ''nel senso che tutto ci può venire in modo magico, senza una nostra partecipazione, senza ricevere quella grazia che ci dà il coraggio e la gioia di sentirci fratelli'' ma come vera accoglienza del messaggio di Cristo fatto carne. La serata si conclude con l'animazione guidata da Achille Iera attraverso cui bambini e ragazzi, fra cui gli ospiti dello Sprar Luna Rossa, hanno interpretato una parabola dal Vangelo di Matteo e poi danzato in un tripudio di palloncini colorati, segno di festa e di gioia. Presente in questa edizione anche il sindaco Mascaro e l'assessore alla cultura Giorgia Gargano.
Giulia De Sensi

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