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Lamezia Terme - "Morire di vecchiaia circondata dall'affetto dei familiari che l'hanno assistita fino al suo ultimo respiro. Oggigiorno è davvero un caso quasi eccezionale. Ieri si è spenta, alla veneranda età di 99 anni, la signora Lucia Della Torre, vedova del noto barbiere di Nicastro, Pasqualino Sicilia.  Classe 1922, occhi celesti, carnagione chiarissima, capelli rosso-biondi, corporatura esile e minuta, eppure una nicastrese doc" è questo il ricordo che all'indomani della sua scomparsa le viene dedicato dalla nipote Claudia. 

Così continua il ricordo in memoria della signora Lucia Della Torre da parte della nipote "Rimasta orfana di padre quando era ancora una bambina, e per questo motivo mandata in collegio nei pressi di Rimini dai 12 ai 18 anni, crescendo lontana dalla sua famiglia. Ritornata a Nicastro, a 19 anni è stata la primissima donna a lavorare al Municipio.  Non si è fermata mai, neppure sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; tra mille peripezie percorreva a piedi o in calesse la pericolosa strada che la conduceva al lavoro, con grinta, determinazione e passione. Nel 1951 ha sposato il noto e amato barbiere Sicilia, e ha dato alla luce le tre figlie, Ornella, Antonella e Marilena. Alla fine degli anni '80 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica". 

"Indipendente e autonoma, sia emotivamente sia economicamente, è stata sempre in salute, la sua medicina era un buon bicchiere di vino rosso a pranzo e a cena. Ha affrontato molti dolori, tra cui un aborto spontaneo, un infarto e la rottura del femore.  Eppure il suo viso non ha mai conosciuto una ruga. È stata sempre un faro e un porto sicuro per tutta la sua famiglia, sia quella di origine sia quella costruita con Pasqualino. Ha vissuto una vita lunghissima, costellata di tantissimi avvenimenti importanti. È stata stimata, apprezzata e accudita da tutti, anche e soprattutto dai suoi tre generi Dario, Mimmo e Franco. Ha cresciuto 6 nipoti, Danilo, Walter, Paola, Claudia, Felice e Alessandra, a cui ha donato tutto l'affetto che poteva. Ha avuto la fortuna anche di diventare bisnonna di 6 piccoli birbanti, che giocando le hanno demolito mezza casa, eppure lei ripeteva sempre "nun ci fha nenti, sono guagghiuni". "La storia della sua vita - conclude la nipote Claudia - è un bellissimo e avvincente romanzo, che i familiari ricorderanno e tramanderanno alle prossime generazioni. I funerali si terranno oggi, sabato 10 luglio alle 16:30, presso la Chiesa del Rosario, in piazza della Repubblica, Lamezia Terme".

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