
Lamezia Terme - È avvenuta quest'anno senza la tradizionale processione su corso Numistrano la traslazione del cero votivo offerto simbolicamente dalla cittadinanza a Sant'Antonio per invocarne la protezione. Ad accenderlo nella navata laterale di Santa Maria degli Angeli, alla presenza delle autorità militari e religiose, il commissario prefettizio Priolo, che di fronte all'effigie del Santo dei Miracoli ha pronunciato la formula rituale, affidandogli "cuore e anima di tutti i cittadini di Lamezia" i quali "ripongono in lui la loro piena fiducia" per ottenere "aiuto costante nelle tempeste della vita". La formula è stata conclusa dalle parole di accoglienza del Provinciale Padre Pietro Ammendola e dalla sua benedizione finale, invocata sul cero e sulla città. Nel corso dell'omelia, incentrata sulla figura della Vergine, si è verificata un'interruzione dovuta a un incidente: sul piazzale uno dei fedeli colpito da malore improvviso è stato soccorso e rianimato dai volontari, in seguito è intervenuta anche l'ambulanza.
Giulia De Sensi





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