
Lamezia Terme - Mercoledì 28 giugno, nell’Aula Garofalo del Tribunale di Lamezia, si svolgerà l’incontro di studio “Il Regime della Prova nei Procedimenti di Criminalità Organizzata”. L’evento si inserisce, costituendone momento centrale, nel programma formativo di diritto e procedura penale “il Venerdì AIGA”, organizzato dalla Associazione Italiana Giovani Avvocati, Sezione di Lamezia Terme.
Parteciperanno all’incontro Maria Teresa Carè, Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Lamezia Terme, Salvatore Curcio, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, Mario Murone, Professore Aggregato di Procedura Penale presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Proprio muovendo dai relatori, l’avvocato Giuseppe Murone, Responsabile Scientifico “Il Venerdì Aiga”, esprime “profondo riconoscimento, a nome della Sezione, a tutti i rappresentanti della magistratura, del mondo accademico e delle Forze dell’Ordine che hanno desiderato rendere possibile la realizzazione, a livello locale e nazionale, di un programma formativo di primo livello, garantendo ai giovani avvocati e alla categoria nel suo complesso momenti impagabili di crescita, confronto ed approfondimento. L’entusiasmo e la disponibilità manifestati dai professionisti che hanno deciso di prendere parte al progetto costituiscono motivazione costante e indicano la strada da seguire, segnando in maniera netta il distacco da alcuni modi di intendere la professione e momenti di patologia che caratterizzano attualmente la giustizia ben lontani dai valori che accomunano gli interpreti del nostro percorso e l’Associazione. Proprio la straordinaria convergenza, il prossimo 28 giugno, dei massimi rappresentanti a livello locale della magistratura giudicante e requirente in ambito penale e di un professore e avvocato penalista, che si occuperanno di tematiche complesse e di primaria rilevanza, costituisce rappresentazione inconfutabile della competente attenzione dedicata alle problematiche del nostro territorio, contribuendo ad elidere la distanza tra teoria e prassi, nell’ottica del ridimensionamento del distacco tra giustizia attesa e giustizia applicata e del riavvicinamento di ogni singolo cittadino alla giustizia”.

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