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Lamezia Terme - “Un progetto pilota primo in Italia per apposita delega di Agicom. Siamo il primo Corecom italiano con il supporto del Consiglio regionale ad aver ideato il progettato con l'Università Magna Grecia di Catanzaro e portato avanti un percorso di educazione affettiva e relazionale ancora prima di educazione al digitale”. Così, Fulvio Scarpino, presidente del Corecom parlando con i giornalisti all’Istituto comprensivo “Nicotera-Costabile” dove è stato presentato il progetto “Corecom Academy in tour", dedicato all'educazione digitale e affettivo-relazionale dei giovani. 

“I nostri giovani - ha aggiunto - sono avanti a noi anni luce dal punto di vista tecnologico, però hanno una inspiegabile fragilità. E questo è un mondo nuovo per noi, è un mondo nuovo quello di confrontarci di rapportarci. Il nostro compito è quello di provare a creare fra di noi un ponte, un ponte generazionale e per fare questo secondo noi l'unico modo è attraverso la formazione, è attraverso ancor prima che la formazione al digitale, attraverso la formazione affettivo relazionale perché le fragilità dei nostri ragazzi non possono essere lasciate a loro stessi”. A proposito di fragilità di relazioni, Scarpino ha offerto alcuni dati. “A livello preventivo parliamo dei dati che sono la cosa più allarmante: + 75% dei casi di tentativo di suicidio nei minori, allora vuol dire che c'è davvero qualcosa che non va. Vuol dire che c'è una fragilità inspiegabile E vuol dire che a volte le famiglie non bastano, le scuole non bastano, le istituzioni non bastano e quindi bisogna fare rete tutti insieme per prevenire, per formare. Questo è l'unico compito che ha il Corecom come Calabria, e ribadisco questo progetto che primo in Italia ci vede davvero capofila in una innovazione culturale che non è quella di affrontare i ragazzi soltanto dal punto di vista della spiegazione tecnologica, ma di parlare loro nel loro mondo, e parlare loro degli affetti che forse è la cosa più importante che spesso si dimenticano qualcuno diceva che noi abbiamo creato il badante digitale che sarebbe il telefonino, cioè noi abbiamo, noi genitori adesso parlo da genitori, demandato parte delle nostre attività del nostro affetto della nostra formazione a questo strumento. Allora - ha concluso Scarpino - ritengo che il modo migliore per far sì che il futuro delle nostre generazioni sia in un certo senso positivo, sia data anche a loro una possibilità di crescere in maniera corretta”.

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Il progetto, illustrato presso il “Costabile-Nicotera”, ha rappresentato anche un momento significativo tenuto conto che la scuola è balzata agli onori della cronaca per il caso del 14enne fermato a seguito del presunto intento di aggredire una docente con un coltello. A questo proposito, la dirigente Maria Angela Bilotti, ha colto l’occasione e di nuovo per ringraziare i carabinieri e per ribadire l’impegno della scuola “di non lasciare indietro nessuno”. Attualmente, il ragazzo come già evidenziato nei giorni scorsi è in affidamento ai Servizi sociali.  

“Un momento sicuramente particolare per questo istituto - ha detto dal canto suo il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo. “Ma noi dobbiamo pensare alla formazione dei giovani perché come dico io sempre, il nostro Consiglio regionale è la casa dei calabresi, dunque, noi portiamo avanti e finanziamo tanti progetti che vanno a riguardare i giovani che sono poi il presente, ma sono anche il nostro futuro. Oggi siamo quasi per un progetto importante che abbiamo concluso anche qualche mese fa a Pizzo, con la prima edizione. Ora quest'anno un'altra edizione sul digitale, ma anche tanti progetti che noi come Regione portiamo avanti”. Alla manifestazione, presenti oltre ai dirigenti del Corecom anche il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone che ha portato i saluti della città e si è detto particolarmente soddisfatto dell’iniziativa, ringraziando Corecom e Regione Calabria.

A. C.

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