
Lamezia Terme – Dopo la fatidica “notte prima degli esami”, è tempo della prima prova scritta di italiano per i maturandi 2016 di tutta Italia. Circa mezzo milione di studenti prenderà posto oggi, e nei due giorni a seguire, sui banchi di scuola che li hanno accolti negli ultimi 5 anni. Banchi di scuola che hanno nel tempo rappresentato la loro piccola carriera scolastica, con delusioni e soddisfazioni, ma anche ricordi, giorni vissuti insieme, amicizie, amori. Attendono con ansia alcuni, con più tranquillità molti altri, davanti i cancelli di tutti gli istituti lametini. Ripassano ancora una volta i possibili autori che nei giorni precedenti hanno avuto modo di avvistare sui ‘tototemi’ su internet, da Pirandello ad Eco, ai temi di attualità come l’Isis, l’immigrazione oppure l’omosessualità e i 70 anni dalla Repubblica come traccia storica.
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Certo i tempi sono cambiati, e a dimostrarlo sono le risposte degli studenti passando da un eccesso a un altro. In cosa si può cogliere la colpa? Perché la scuola cambia di anno in anno e non sempre in termini positivi? Negli insegnanti, nella svogliatezza degli studenti, nelle riforme ministeriali? La contingenza porta a pensare e a costatare un totale ‘disorientamento’ nei maturandi, e solo una piccola percentuale dimostra di avere le idee chiare per il futuro. Si passa, dunque, dai ragazzi con enormi dizionari in mano e pieni di adrenalina, con occhi gonfi e senso di spossatezza i quali non vedono l’ora di intraprendere la carriera universitaria con entusiasmo, a ragazzi indifferenti, che ridono e scherzano del tutto spensierati rispetto al tema che dovranno a breve affrontare e forse anche rispetto al domani. Risposte che necessitano altri continui interrogativi come campanello di allarme. “La meritocrazia non esiste – rispondono in molti – ci sono molte preferenze da parte dei professori”.

Altre risposte del tipo “Non ho studiato e sono tranquilla” – provengono da visi quasi divertiti. La cosa migliore quindi, di fronte lo spartiacque esistente, è forse quella di trasmettere nuova consapevolezza nei giovani e questo è certo un compito che spetta ai ‘cosiddetti grandi’. D’altro canto, oltre i luoghi comuni che stanno a delineare un cambiamento di rotta a partire da domani nelle vite dei maturandi, è necessario da parte degli stessi il compimento di uno sforzo, quello di prendere da soli consapevolezza in fatto di studiare, perché lo studio è libertà di parola, libertà di espressione, è la scoperta di un mondo con dentro innumerevoli mondi, è la scoperta di sé, è libertà di sognare, di ambire, è libertà economica. Ognuno ha il proprio personale percorso, sarebbe bene pensare a questo e non a residuali paragoni su questioni di voti, ingiustizie, per fare sempre meglio. L’esame di Stato è solo il primo ostacolo da oltrepassare con armonia nella lunga scala in salita della vita, infinita di esami.
Le tracce:
- Analisi del testo: brano di Eco su alcune funzioni della letteratura
- Attualità: Il concetto di confine con citazione di Zanini
- Saggio artistico letterario: rapporto padre figlio
- Saggio socio economico: Pil: è la misura di tutto?
- Saggio scientifico: l' avventura uomo nello spazio
- Tema storico: le donne al voto nel 1946
V.D.





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