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Lamezia Terme - Il Comune di Lamezia, dando attuazione alle nuove disposizioni che riguardano le società partecipate, in riferimento a quanto recita il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" che impone a tutte le amministrazioni pubbliche di effettuare annualmente, entro il 31 dicembre, una “analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo eventualmente piano di riassetto per la loro razionalizzazione etc. - ha affrontato la questione delle società partecipate lametini, in relazione agli adempimenti sopra citati. La Giunta comunale, in virtù dell'analisi effettuate, ha deciso di non procedere alla razionalizzazione delle proprie quote in 3 delle sue partecipate: Multiservizi, Sacal e LameziaEuropa.

Per quanto riguarda la Multiservizi che il 9 marzo 2020 è stata ammessa alla procedura di concordato preventivo in continuità, la stessa ha presentato al Comune il progetto di bilancio 2019 che prevede di destinare l’utile di esercizio (21.538.393 euro) a copertura della perdita esercizio 2016 (313.405), della perdita esercizio 2017 (871.839) e della perdita 2018 (20.353,149). La società però, si precisa dal Comune "non ha trasmesso alcuna documentazione al servizio controllo analogo".

Per quanto riguarda la Sacal, nel documento della Giunta si legge nella parte finale, dopo le considerazioni che riguardano il bilancio,"che non può considerarsi “società o altro organismo soggetto a controllo da parte di questa amministrazione pubblica”. Pertanto, le partecipazioni indirette di questo Ente detenute per il tramite di “Sacal Spa” – che tra l'altro non sono state inserite nel provvedimento di revisione straordinaria delle partecipazioni detenute alla data del 23 settembre 2016 (deliberazione di Consiglio comunale n. 117 del 5 maggio 2017) – non rilevano ai fini della predisposizione del piano di riassetto per la razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione delle partecipazioni detenute, di cui all'art. 20 Tusp".

Sulla LameziaEuropa, nella relazione si legge che "la partecipata ha una rilevante posizione debitoria nei confronti di questo Ente dovuta al mancato pagamento di tributi locali.Il bilancio 2018 evidenzia una perdita di 244.156 euro, che data l’impossibilità di copertura nell’esercizio medesimo, è stata riportata a nuovo determinando, in tal modo, una ulteriore riduzione, rispetto all’anno precedente, del patrimonio netto a 2.750.457. I costi per il personale, per come evidenziato nella relazione sulla gestione, in considerazione del pensionamento del custode e della volontaria decurtazione del salario lordo del dirigente sono passati da 251.500 euro a 178.800".

Il Comune fa notare che si tratta di "sproporzione tra il valore ed il costo della produzione; elevato indebitamento della società, con buona parte della consistente esposizione debitoria esigibile entro il corrente anno (per un importo pari a 2.140.495); elevati costi per il personale che, paradossalmente si compone di 2 sole unità (un dirigente, un impiegato)".

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