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Lamezia Terme - Per i residenti non è sicuramente un "bel vedere" una condizione di assoluto degrado, provvisorietà o peggio pericolo costante. È ciò che si può osservare passando da piazza Garibaldi nella zona ovest della città, quartiere Cafaldo. La furia del nubifragio del 24 novembre 2019 e anche i forti venti delle settimane successive, come si ricorderà, causarono ingenti danni, tanto da sradicare alcuni pini presenti nella villa che solo grazie al lavoro degli operatori della "Malgrado Tutto", furono abbattuti e tagliati i tronchi che arrecavano intralcio alla circolazione ed erano d'ostacolo agli avventori di quel piccolo e importante "polmoncino" verde presente. Ad oggi, uno dei grossi pini caduti è ancora lì, ben visibile all'interno di quello che rimane di un chiosco bar sul quale si è abbattuto.

L'area è stata in un primo tempo recintata con appositi segnali e transenne al fine di scongiurare il passaggio dei pedoni. Molti residenti chiedono non solo la pulizia degli arbusti rimasti e la rimozione dei tronchi, ma vorrebbero capire fino a quando questa situazione proseguirà e se si intende salvaguardare il verde presente attraverso un progetto che possa "ripensare" l'intera area, senza aspettare la prossima "tempesta". "Possibile mai - hanno stigmatizzato - che nessuno interviene per rimuovere questo scempio? Il decoro urbano è importante. E poi - hanno sottolineato - il parco cittadino è frequentato da molti bambini che si recano a giocare nel vicino campetto di calcio". Dai residenti inoltre, l'auspico "che la manutenzione e la cura del verde non siano più affidate al lavoro volontario di singoli cittadini o di associazioni, ma diventino una delle priorità del Comune".

A.C.

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