
Lamezia Terme - Si è aperta con i saluti di Monsignor Giuseppe Schillaci l’assemblea regionale delle Confraternite, che è stata accolta dalla nostra diocesi e ha fatto di Lamezia Terme il proprio punto d’incontro per la sua centralità, avvalendosi dell’ospitalità del Vescovo e delle suore di Maria Bambina operanti presso l’oasi Bartolomea. Presenti in tutto 28 confraternite, con una piccola rappresentanza anche dalla Sicilia, cosa che ha consentito la presenza virtuale di Monsignor Pennisi, vescovo di Palermo e amico di Monsignor Schillaci, che ha inviato un saluto speciale rivolto a lui e a tutti i convenuti, ringraziando le confraternite “per aver contribuito all’evangelizzazione valorizzando la genuina religiosità popolare”. La sua presenza ritorna nell’intervento di Schillaci che ne ricorda la propensione al “Cristianesimo sociale”: “Le confraternite – sottolinea il Vescovo – incarnano questa dimensione: infatti in molte tesi assegnate in Sicilia all’Istituto Teologico “S. Paolo” veniva trattato il modo in cui esse hanno inciso nel tessuto sociale. Far parte di una confraternita non è una sfilata ma un segno che incide nel vissuto della gente andandone a toccare gli aspetti essenziali; non è portare un vessillo e un bagaglio di ricordi legati al passato, ma vivere pienamente una missione, come secondo le parole del santo patrono delle confraternite, il giovane Pier Giorgio Frassati.”
Significativo anche il saluto dell’assistente delle confraternite delle diocesi di Calabria Monsignor Emilio Aspromonte, che ha offerto come tema di riflessione tre parole chiave: “la spiritualità, che dobbiamo trasmettere e tramandare densa, forte, ricca di contenuti. La missionarietà, che è un compito in cui siamo coinvolti, soprattutto nei confronti dei giovani, come anche siamo coinvolti nell’ingenerarla. La solidarietà, che dobbiamo coltivare rendendo le nostre confraternite più attente e sensibili e facendo emergere in Calabria alcune realtà, cui bisogna dar voce per costruire una realtà nuova.” Si incentrano invece soprattutto sul piano operativo gli interventi di Valentino Mirto, vice presidente per il Sud Italia della Confederazione delle Confraternite delle diocesi d’Italia, e di Antonio Caroleo, coordinatore regionale della stessa Confederazione, succeduto per recente nomina ad Antonio Punturiero. Nelle loro parole il quadro di una realtà, quella delle Confraternite in Calabria, ancora per molti versi sommersa.

“Ne esistono sulla carta circa 200 – dice Caroleo – ma la loro vita reale non è accertata, ovvero non si sa quante sopravvivono o sono attive. 120 hanno partecipato all’ultimo cammino regionale di Serra San Bruno. L’importante tuttavia non è il numero ma la spiritualità che portiamo avanti, la consapevolezza di esistere, la corresponsabilità nel camminare insieme verso il sinodo confraternale.” Innegabile che moltissime di queste realtà non siano iscritte alla Confederazione, che comunque secondo Mirto già conta circa 3000 confraternite regolarmente registrate in tutto il territorio nazionale, ha un sito ufficiale, una pagina facebook, una rivista e fra i vari servizi di ambito amministrativo anche un ufficio cultura, che si occupa di registrare i numerosi beni culturali che in Italia sono di proprietà delle confraternite. Mirto annuncia inoltre che insieme al nuovo cammino regionale che si terrà a Paola l’8 giugno, la Confederazione si prepara a partecipare anche a un sinodo europeo delle Confraternite, che si svolgerà a Lugano il 15 e il 16 di Febbraio.
Giulia De Sensi
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