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Lamezia Terme - “Una scelta che rende orgogliosa la Calabria e quanti hanno avuto modo di conoscere le qualità della dottoressa Marisa Manzini”.  È quanto sottolineano il presidente della sezione di Lamezia Terme dell'Associazione Medici Cattolici Italiani Ettore Greco e il segretario Antonio Giacobbe, per il coinvolgimento della dottoressa Marisa Manzini, procuratore aggiunto presso la procura della Repubblica di Cosenza, nel dipartimento creato ad hoc all'interno della Pontificia Accademia mariana internazionale (PAMI) per studiare i fenomeni criminali e mafiosi. L’intento del PAMI è quello di liberare la figura della Vergine dall'influsso delle organizzazioni malavitose e questo rende ancor più prestigioso l’incarico affidato alla dottoressa Manzini  e a nome di tutti gli iscritti, Greco e Giacobbe, esprimono la grande soddisfazione dell'associazione.

Un centro studi sorto soprattutto sulla scorta dei recenti interventi di Papa Francesco (in particolare quello pronunciato nel 2014 a Sibari dove ha scomunicato i mafiosi) e che coinvolge non solo teologi e mariologi, ma anche avvocati e magistrati in prima linea nella lotta contro la mafia, membri delle forze dell'ordine e sindaci di importanti città. La dottoressa Manzini, che per 10 anni è stata anche sostituto procuratore presso il tribunale di Lamezia Terme, si è sempre distinta per il suo impegno in prima linea contro il fenomeno mafioso. In una recente intervista al quotidiano Avvenire si è detta molto onorata di far parte di questo dipartimento. La stessa si è detta sicura che il confronto tra persone che partono da differenti esperienze e ruoli possa aiutare molto a creare una cultura che liberi la figura della Madonna dai lacci mafiosi. Secondo il magistrato è importante: “parlarne, soprattutto, alle comunità e ai giovani per renderli più consapevoli delle distorsioni religiose che vengono compiute. Creare cioè una cultura che tolga terreno fertile alla criminalità organizzata”. Ribadiamo, conclude la nota, “la nostra soddisfazione nel sapere che una donna dalle diverse e pregevoli qualità sia stata scelta e che un po' tutta la Calabria civile e corretta”.

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