
Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota dell’Associazione Progresso 2010 Difendiamo il Territorio che interviene sulla questione della rotatoria su via del Progresso all’incrocio con via Foderaro.
“Era il 10 giugno 2010 e l’Amministrazione Speranza fece chiudere l’incrocio tra la Via del Progresso, la Via G. Fortunato e la Via dei Ciclamini, modificando senza alcuna motivazione un progetto originario del 2006 che aveva previsto una rotatoria. Le proteste dei residenti nulla hanno potuto per modificare quella decisione. L’Amministrazione, ignorando totalmente i dissensi e fingendo soluzioni tecnicamente assurde, è riuscita a trascinare per 5 anni il problema e trasferirlo, irrisolto, alla Amministrazione successiva”.
“Gli ostacoli non superati sono a tutti noti: - continuano - l’esitazione per il recupero al Patrimonio comunale di un’area demaniale e per la chiusura di un passo carrabile irregolare ricavato su quell’area. La costanza e le resistenze dei residenti hanno trovato finalmente conforto in una sentenza del Giudice di Pace, il quale, pronunciandosi su un ricorso avverso un verbale elevato dalla Polizia Municipale per la irregolarità del passo carrabile, lo ha rigettato disponendo che il verbale impugnato “va confermato, perché legittimo, con ogni conseguenza di legge in ordine alla relativa sanzione pecuniaria e alla sanzione accessoria di ripristino dello stato dei luoghi”.
“L’Associazione Progresso 2010 - prosegue - è rimasta colpita dalla insistenza con la quale il nuovo Sindaco Avv. Paolo Mascaro ha rassicurato i cittadini sull’assoluto rispetto della legalità. E ne ha avuto conferma con la gestione amministrativa e con la Sua presenza ad una affollata assemblea di cittadini sul territorio nella quale ha rasserenato gli animi impegnandosi per un nuovo incontro a fine giugno. Il concreto cambio di passo ha indotto quindi a richiedere alla nuova Segretaria Generale del Comune, Dott.ssa Maria Cristina Chirico, di portare a termine i procedimenti aperti nel passato e mai portati a conclusione, così come impone l’art. 2 comma 9 bis/ter della legge n. 241/90, relativi alla acquisizione dell’area demaniale al Patrimonio ed al ripristino dello stato dei luoghi, disposto con una Ordinanza prefettizia, e ne abbiamo ricevuto rassicurazione”.
“Ricorrendo il sesto anno - aggiungono - chiediamo all’Assessore ai LL.PP. Avv. Michelangelo Cardamone, che non ha mai manifestato la Sua posizione nel merito, disertando anche una riunione della Commissione LL.PP. appositamente convocata con la presenza di una folta rappresentanza di cittadini, di far conoscere non solo a noi ma anche alla opinione pubblica modalità e tempi per la risoluzione del problema”.
“Ricordiamo Al Comando Polizia Municipale, - aggiungono - per le sue competenze istituzionali, la pericolosità in quel tratto di strada e che la nuova legge n. 41/2016 sull’omicidio e lesioni stradali investe anche la responsabilità degli Enti Locali in ordine agli obblighi previsti dall’art. 14 del Codice della Strada che comprendono “ il controllo tecnico dell’efficienza delle strade e relative pertinenze”.
“Auspichiamo - concludono - di non dover ricordare ancora nel settimo anno la data della chiusura e sottoponiamo all’attenzione dei lametini che le modifiche apportate al progetto di ammodernamento della più importante strada di accesso alla Città hanno causato non solo disagi e danni ambientali, ma anche danni economici enormi se si considera che da un calcolo eseguito, con ripetute rilevazioni sulla circolazione, l’uso dei veicoli nelle percorrenze supplementari ha comportato un danno ammontante ad oltre 1.000.000 (un milione di euro) gravante, sui lametini, sui conducenti dei Comuni pedemontani limitrofi ed in gran parte sui 6.000 residenti. Sembra molto? Ma no, tanto pagano i soliti noti, gli ultimi!!”.
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