Salta al contenuto principale

Ospedale-Lamezia-2016_89455.jpg

Lamezia Terme – “Chiude l’ambulatorio di ginecologia dell’ospedale Giovanni Paolo II. Altro danno alla Sanità e ai diritti dei cittadini.  Una Vergogna della quale nessuno deve rendere conto? Ancora una volta la politica si mostra incapace nei confronti delle problematiche che riguardano la salute dei calabresi”. Così in una nota Nadia Donato, presidente dell’associazione “SenzaNodi”. “Lamezia Terme – scrive - ed il suo ospedale una storia di ordinaria menzogna politico-amministrativa. Come associazione sono anni che evidenziamo le difficoltà dell'ospedale, il disagio grave dei malati e le mortificazioni del personale. Negli ultimi mesi più volte abbiamo sottolineato l'inutilità degli incontri con il generale Saverio Cotticelli, commissario regionale alla Sanità nominato dal governo centrale; così come abbiamo sempre rimarcato l'immobilità della politica. Oggi con più forza evidenziamo che il 90 per cento di coloro che si candidano alle elezioni regionali hanno responsabilità, dirette o indirette, nella situazione della sanità e delle bugie dette alla popolazione. Oggi ci chiedono il voto dopo aver contribuito a negare il diritto alla salute della popolazione”. 

“Perché – si chiede Donato - non hanno un po’ di vergogna? Invito le altre associazioni, i coordinamenti e i comitati a prendere posizioni serie davanti alla gravità della situazione venutasi a creare, di smetterla con le inutili visite a Cotticelli e di slegarsi dai partiti o movimenti politici che nulla hanno fatto sino ad oggi. La situazione sarà ancora peggiore dopo le elezioni del 26 gennaio, Lamezia e tutti gli ospedali nella stessa situazione, sono vittime predestinate dagli interessi biechi di pochi e dall'insipienza di politici che non pensano che alla famosa "poltrona". Oggi anche l'amministrazione comunale di Lamezia ha un ruolo importante, lo svolga e faccia da traino ad una protesta civile e decisa che non si fermi davanti alle false promesse reiterate da anni. Cosa state aspettando?”. 

“Cosa ancora deve succedere – conclude - perché si comprenda che l'ospedale lametino, senza una sua peculiarità che lo renda unito ma, allo stesso tempo, indipendente dalle altre strutture sanitarie è destinato a sparire. Rivogliamo il nostro ospedale perché curarsi è un diritto che quotidianamente viene negato a chi ha più bisogno”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.