
Lamezia Terme - "Io non mi perdo – Io studio a casa. Questo il significativo ed intenso titolo del Corso di formazione attivato presso l’Istituto Comprensivo Borrello Fiorentino di Lamezia Terme per riflettere sulle opportunità e i limiti, sulle difficoltà e le specificità della nuova stagione didattica inaugurata in questa fase emergenziale" è quanto si legge in una nota.
"E’ stato lo stesso Ministero dell’Istruzione - aggiungono - che ha compreso quanto fosse necessario riflettere e discutere su tali complesse dinamiche erogando alle scuole le somme utili, oltre che per l’acquisto dei devices, finalizzati a garantire ad una maggiore platea di utenza la possibilità di soddisfare l’effettività del diritto allo studio garantito dalla nostra carta costituzionale, anche una piccola disponibilità finanziaria per attivare corsi di formazione ed aggiornamento del personale docente in servizio, per attrezzare gli stessi di conoscenze teoriche ed abilità pratiche per esercitare in tale mutato contesto la consueta professionalità docente".
"La Dirigente Scolastica Professoressa Angela De Carlo - precisano - ha ritenuto che tale ulteriore dimensione formativa potesse inserirsi a pieno titolo nel già progettato ed approvato Pianto Triennale della formazione e aggiornamento in servizio del personale, nella misura in cui nello stesso era già stato ampiamente previsto che il personale dovesse beneficiare di un aggiornamento costante sul piano pedagogico didattico, considerato il ritmo accelerato di trasformazioni socio-economiche che investono inequivocabilmente il profilo della dimensione educativa. Il Corso di formazione “Io non mi perdo – Io studio a casa” offerto dall’Associazione formativa riconosciuta dal Miur Education e Training, corso ridisegnato alla luce delle esigenze di contesto della scuola, è apparso inconfutabilmente una valida opportunità formativa da rivolgere al personale, anche per l’autorevolezza ed il prestigio dell’eminente relatore".
"Il Ch.mo Prof.re Giuseppe Spadafora - proseguono - insigne pedagogista, Ordinario dell’Università della Calabria e, nome noto nel panorama internazionale per la sua chiara fama di studioso della Filosofia dell’Educazione, nella sua dimensione di pedagogica inclusiva centrata sulla dimensione democratica del processo formativo, è stato il prestigioso relatore del Corso. Egli durante lo svolgimento delle lezioni sincrone ha indicato ai docenti possibili strade e strategie da seguire e perseguire per far riconquistare il nevralgico ruolo della scuola nella formazione delle giovani generazioni anche nelle fasi emergenziali, come quella che stiamo vivendo. Il Maestro ha abilmente ripercorso le tappe della storia della pedagogia contemporanea ponendo l’accento come nei mutati contesti storici sociali si sia dovuto necessariamente riscrivere il testo formativo educativo della scuola democratica. Ha fatto emergere ed ha messo in campo l’importanza delle risorse epistemologiche e le potenziali validità delle nuove strategie e metodologie didattiche per ripensare la nuova nascente professionalità docente.Una professionalità docente che possa coniugare ed affiancare al rigore scientifico delle scienze dell’educazione anche la dimensione artistica creativa che nel delicato processo formativo-educativo si dipana".
"Avvalendosi di suggestive e allusive metafore - spiegano - ha condotto gli interlocutori a porsi numerosi interrogativi lanciando anche forti e toccanti provocazioni. Gli interlocutori hanno avviato un vivace e sentito dibattito restando affascinate e catturate dalle tesi esposte. I principi della scuola democratica di matrice dewiana, di cui Spadafora è un riconosciuto e valente studioso, hanno fatto da sfondo insieme alla Costituzione della Repubblica italiana all’intero respiro formativo. Il Maestro Spadafora ha ritenuto di offrire un ventaglio di suggerimenti per essere pronti a potere meglio fronteggiare dinamiche emergenziali che paradossalmente potrebbero diventare fenomeni strutturali e non più soltanto periodici e sporadici. Egli ha suggerito ed auspicato il fertile terreno dell’I.C. Borrello Fiorentino possa diventare un laboratorio stabile di idee e di progettazione educativa per garantire la costruzione di una scuola realmente inclusiva e democratica. Una scuola in cui si possano invertire i processi, in cui la personalizzazione diventi il presupposto dell’individualizzazione, la competenza della conoscenza, il recupero della valorizzazione e la distanza la chiave di volta di una nuova vicinanza in cui si scriva l’alleanza tra i principali soggetti per avviare il motore dei Progetti di vita. Una scuola dunque in cui si incontrino, si fondino, si integrino gli apprendimenti formali ed informali nell’alveo di un profilo di trasversalità che abbia come suo punto di forza la dimensione valoriale umana".
"Un corso magistralis - concludono - che ha lasciato tutti gli intervenuti pienamente soddisfatti. Anche la Presidente del Consiglio d’istituto Avv.to Rosina Mercurio, che ha condiviso qualche momento formativo, ha rilevato l’elevato profilo dell’attività svolta. Un momento molto suggestivo ed emozionante è stata la visita on line dell’Ingegnere Mariano Acone figlio del compianto autorevole pedagogista Giuseppe Acone con il quale il Maestro Spadafora ha condiviso numerose attività accademiche. La Dirigente Scolastica De Carlo non ha celato commozione e soddisfazione per questa splendida pagina che è stata scritta nel profilo culturale del prestigioso comprensivo che dirige".
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