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Lamezia Terme - Coincide con il 25esimo anniversario di attività della Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) l’inaugurazione del progetto “Libert@ di partecipare” discusso oggi in una conferenza stampa virtuale che ha visto la partecipazione dell’onorevole Gianluca Gallo, assessore alle politiche sociali e del lavoro della Regione Calabria, accanto ai relatori del progetto: la presidente Fish Calabria Nunzia Coppedè, la dirigente regionale Fish Rita Barbuto, il direttore generale del Centro Ricerche Astrea Salvator De Benedetto, la tutor Annamaria Bianchi, coordinati dalla responsabile della comunicazione Maria Pia Tucci.

Pensato già prima dello scoppio della pandemia e ora non solo utile ma indispensabile, il nuovo progetto si propone lo scopo di abbattere le barriere fisiche imposte dalle distanze e dalle difficoltà infrastrutturali che penalizzano in maniera decisiva le persone con disabilità, con l’aiuto delle moderne tecnologie. “Il progetto, finanziato attraverso un bando regionale, ci ha permesso l’apertura di un sito web dedicato – dice Nunzia Coppedè - che ci darà la possibilità di condividere informazioni, cogliere opportunità, avviare percorsi formativi sulle tematiche della disabilità e del territorio, comunicando in videoconferenza attraverso una piattaforma apposita”. La piattaforma, come spiegato da Salvator De Benedetto, consulente tecnico, è semplice da usare e può essere condivisa in contemporanea da 100 utenti che potranno vedersi e interagire, vedere filmati o fare questionari con enorme facilità utilizzando un pc e una connessione, ed effettuando l’accesso direttamente dal portale formazione del sito. A partire da giovedì prossimo il dispositivo - già testato per un’“affollata” riunione il 2 maggio - sarà utilizzato per avviare un percorso formativo gestito da Rita Barbuto e dalla tutor Annamaria Bianchi che conta già 60 iscritti.

“La Fish Calabria raccoglie 35 associazioni sparse in tutte le province – continua Nunzia Coppedè - e si propone lo scopo di rappresentare le persone con disabilità e i loro familiari: un compito importante, che richiede di incontrarsi spesso per prendere decisioni condivise. Certo non vogliamo la piattaforma per stare chiusi in casa: vogliamo invece che la Calabria si adegui alle altre regioni nei servizi per i disabili. Vogliamo la politica dei diritti, del “nulla su di noi senza di noi” e useremo il mezzo per promuovere la nostra partecipazione”. Moltissimi e concreti i problemi da condividere a questo proposito, anche e soprattutto rispetto alla situazione attuale: dalla richiesta di costituire un gruppo speciale che gestisca la riattivazione di tutti i servizi ai disabili dopo il lockdown come fatto in altre regioni, all’amara riflessione sul fallimento delle Rsa per le persone non autosufficienti, perché, dice Coppedè, “abbiamo diritto a vivere la nostra vita, non a “morire civilmente”, e stiamo chiedendo al Governo abitazioni, non ghetti”.  Dimostra la massima disponibilità e apertura rispetto a queste tematiche l’onorevole Gallo, che dichiara per il momento di aver avviato in regione la riapertura dei centri diurni per disabili e, nel contesto dell’erogazione dei Buoni Spesa in emergenza, di aver riservato 500.000 euro a famiglie con disabili.

Gallo non nasconde le proprie riserve rispetto alla passata riforma del Terzo Settore, che si propone in futuro di modificare, così come si propone di velocizzare “senza voler dare colpe a nessuno” la macchina burocratica che impedisce ai Comuni di spendere correttamente e con rapidità i fondi destinati al welfare, affidando la ripresa all’agricoltura solidale e ai servizi alla persona. La conferenza si chiude con una richiesta di proposte: “Con le vostre competenza in materia, ditemi pure ciò che si può fare: sono pronto ad offrire la mia disponibilità”. E siamo certi che dalla Fish le proposte non mancheranno.

Giulia De Sensi

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