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Lamezia Terme - Prende forma quella che è una sorta di Taske Force per affrontare l'emergenza Coronavirus presso l'ospedale di Lamezia Terme. Si è riunito, infatti, il gruppo di lavoro per l'emergenza Codiv-19 con a capo il nuovo Direttore sanitario aziendale, Ilario Lazzaro e il direttore Gerardo Mancuso, al fine di rendere operativa la programmazione per tale emergenza e inviata alla Regione Calabria, nella persona di Antonio Belcastro e a Luisa Latella, commissaria prefettizia dell'Asp di Catanzaro. Di fatto per l'imporante presidio ospedaliero di Lamezia, si rendono attivi i primi 8 posti di terapia intensiva nell'ex Obi del Pronto soccorso (svuotando e sanificando gli ambienti). E tutto ciò, in ottemperanza all'ordinanza n°4 del presidente della Regione Calabria del 10 marzo 2020. Di seguito le procedure previste e per l'arrivo, il trattamento e l'assistenza del paziente contagiato dal virus.

 Il trattamento del paziente

 Il paziente infetto da Coronavirus con moderata e/o grave insufficienza respiratoria ipossiemica, viene preso in carico dallo specialista pneumologo e/o rianimatore in turno di guardia, chiamato in consulenza dal dirigente di Pronto soccorso, che attiva le procedure secondo le raccomandazioni dell’Oms e delle Società scientifiche di Anestesia e Rianimazione, di Pneumologia e Simit. Dopo monitoraggio e stabilizzazione dei parametri vitali il rianimatore e il medico del Pronto soccorso allertano le Rianimazioni degli Hub di riferimento (Pugliese e Materdomini) per richiedere la disponibilità di posti letto e successivo trasferimento, dando contestualmente disponibilità ad accogliere eventuale paziente di rianimazione non infetti c/o la Rianimazione del Polt (Procedura di centralizzazione del paziente affetto da Covid-1(Dpcm). In caso di indisponibilità di posti letto presso gli Hub di riferimento e altri Hub regionali (Gom e Annunziata) il paziente viene ricoverato presso i locali attualmente utilizzati ad Obi, che dispongono degli spazi sufficienti per accogliere otto posti letto e che posseggono i requisiti strutturali per l’assistenza dei pazienti critici.

L'assistenza

L’assistenza sarà garantita dai dirigenti medici dell’Unità operative di Anestesia e Rianimazione e Pneumologia in collaborazione interdisciplinare con l’infettivologo e dal personale infermieristico ed operatori socio-sanitari con maggiore esperienza nell’assistenza del paziente critico. I pazienti che in triage presentano malattia semplice o polmonite lieve da 2019-CoV in mancanza di posti letto disponibili nelle unità operative di Malattie infettive presso gli Hub di riferimento regionali, vengono ricoverati presso un’area di degenza dedicata ai pazienti Covid 19 individuata al primo piano della torre B. Detta area è costituita da 18 posti letto gestiti da personale medico specialista in malattie infettive, pneumologia ed eventualmente medici di medicina interna. Il paziente pediatrico con sintomi respiratori ed eventuale sospetto di infezione Covid-19 verrà visitato dallo specialista pediatrico chiamato in consulenza dal Pronto soccorso e seguirà il percorso già descritto per il paziente adulto.

 La Task Force è così composta

 Direttore sanitario aziendale, Direttore Sanitario POU, Responsabile Direzione Medica PO Soverato,Responsabile Direzione Medica PO Soveria Mannelli, Direttore DipartimentoArea Emergenza Urgenza, Direttore Dipartimento dei Servizi, Direttore U.O.di Pronto Soccorso, Direttore U.O. di Pneumologia, Direttore U.O. Radiologia, Direttore medicina Interna, Coordinatore Infermieristico Direzione Sanitaria POU.

Antonio Cannone

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