
Lamezia Terme – E’ stato firmato oggi presso l’aula penale del Tribunale di Lamezia Terme, “Giulio Sandro Garofalo” il protocollo di intesa Pct (Processo telematico civile). Questo protocollo d'intesa disposto dal Ministero della Giustizia è partito dal primo aprile e consentirà agli avvocati di effettuare il deposito degli atti nel processo civile, con procedura telematica in alternativa al deposito degli atti cartacei, gli atti cartacei potranno essere depositati solo fino al 30 giugno; ma, dopo questa data si avrà la piena attuazione di questa innovazione prevedendo, per gli atti civili, il deposito esclusivamente per via telematica. “Questo protocollo, - come ha sottolineato il presidente Brattoli nel suo intervento - prevede quindi la trasmissione di atti e documenti di parte per i procedimenti civili, iniziando ad evitare il cartaceo, si tratta di un ulteriore rinnovamento per la gestione della giustizia, perché questa innovazione eliminerà tanta carta che sta diventando una vera e propria questione di spazio per gli uffici giudiziari inoltre, sono state limate quelle forme di preclusione e titubanza a questa innovazione”.

Il Presidente ha poi sottolineato la professionalità e la valenza dei magistrati e degli avvocati di Lamezia Terme: “Perché avvocati e magistrati possono lavorare insieme per tutelare i diritti dei cittadini”. “Poi - continua Brattoli, facendo un riferimento a una massima di Steve Jobs ‘La capacità di innovare distingue la capacità di un leader’ - e afferma: “Noi siamo tutti orgogliosi di lavorare per questo Tribunale”. Anche il procuratore Prestinenzi, nel suo breve intervento, ha sottolineato l’importanza di questa innovazione. Il protocollo d’intesa tra il Tribunale e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Lamezia per la gestione del processo civile telematico è stato firmato alla presenza del presidente del Tribunale di Lamezia Terme Bruno Brattoli, del procuratore della Repubblica Domenico Prestinenzi, del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Gianfranco Barbieri. Il presidente Brattoli, apponendo la sua firma sul documento conclude con una battuta: “Questo sarà l’ultimo documento cartaceo che firmeremo”.
Francesco Ielà
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