Salta al contenuto principale

ok-Bruno-liceo-classico-1122014.jpg

Lamezia Terme –  Il liceo classico “Fiorentino” di Lamezia Terme non può chiudere i battenti cancellando decenni di storia in seguito alla rigida applicazione della riforma Gelmini. Sono gli studenti dell’importante istituto scolastico della città della Piana ad appellarsi direttamente al presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, per scongiurare l’accorpamento conseguente ai nuovi assetti determinati dal dimensionamento scolastico che dovrà essere varato dall’Ente intermedio, visto che gli attuali numeri delle iscrizioni non superano la soglia prevista dalla normativa. Il presidente Bruno ha partecipato all’assemblea indetta, questa mattina, dagli studenti del liceo classico lametino, rassicurando discenti e docenti sull’impegno dell’amministrazione provinciale a rilanciare l’attività didattica e formativa dell’Istituto.

“Abbiamo davanti un lavoro difficile che, dentro le dinamiche delle riforme che si sono succedute, dentro rigidi parametri numerici, deve consentirci di non penalizzare il sistema scuola della provincia di Catanzaro - ha rimarcato Bruno -. Non si possono fare risparmi lineari tagliando sulla formazione delle giovani generazioni: la scuola è il motore e l’impulso dello sviluppo di una regione, ed in particolare dei centri storici dei piccoli paesi”.

ok-bruno-1122014-.jpg

All’assemblea erano presenti, oltre ai docenti e al dirigente reggente il professore  Salvatore Vescio, la senatrice Doris Lo Moro, il capogruppo comunale al Comune di Lamezia Giuseppe Petronio, la consigliera comunale Teresa Benincasa, la consigliera comunale Rosa Andricciola, il consigliere comunale e provinciale Vittorio Paola, il consigliere provinciale Gianfranco De Vito, l’ex preside dell’Istituto, il professore Albino Cuda. Il presidente della Provincia ha ribadito la volontà dell’Ente intermedio, di concerto con il consiglio provinciale nella sua interezza, di  salvaguardare il valore dell’Istituzione liceale con riguardo al “Fiorentino” - che ha negli anni scorsi festeggiato i 150 anni dalla sua fondazione – potenziandone la portata formativa autonoma puntando alla creazione di un liceo musicale e coreutico pubblico, che nel suo genere sarebbe unico in Calabria. Il liceo musicale e coreutico è una delle scuole secondarie di secondo grado avviate dalla riforma Gelmini, che entrerà a pieno regime nell'anno scolastico 2014/2015. Gli studenti hanno accolto con grande entusiasmo tanto l’impegno assunto dal presidente Bruno alla salvaguardia dell’autonomia del liceo classico quanto al potenziamento dell’offerta formativa nella direzione della creazione di un polo didattico innovativo.

Bruno-e-alunni-122014-.jpg

 

REAZIONI

La presidente della IV commissione consiliare presenta il documento contro l'accorpamento del liceo Fiorentino

Consiglio Comunale

Del  1 dicembre  2014

Ordine del giorno ai sensi del Regolamento Consiliare

Premesso che:

La Commissione IV della Città di Lamezia Terme in data   21/12/ 2014 ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno chesi richiama come parte integrante:

Dimensionamento ed accorpamento delle Istituzioni Scolastiche ricadenti nel territorio del Comune di Lamezia Terme/ Liceo Classico “F. Fiorentino”.

Visto

L’appello presentato in seduta assembleare dagli studenti e dai docenti del Liceo “F. Fiorentino” in merito al dimensionamento delle scuole”, che considera un errore “tagliare, accorpare o smembrare quelle scuole che rappresentano pezzi di Storia di questo paese e di questa Città;

le audizioni che hanno edotto la Commissione delle procedure adite per l’istituzione del Liceo Coreutico su richiesta del competente organo di Istituto e l’approfondita analisi dell’offerta formativa nell’ambito formativo,

l’ampio confronto  con i rappresentanti delle Istituzioni scolastiche effettuato anche sulla base delle risultanze di una approfondita fase istruttoria  che ha tenuto conto di molteplici fattori, tra i quali vanno sicuramente ricordati quelli che fanno riferimento alla compatibilità del nuovo liceo coreutico con il complesso del sistema scolastico, formativo e lavorativo esistente e, comunque, sulla base di più parametri: contesto ambientale ed infrastrutturale; logistica, costi e utenza;

le negate autorizzazioni negli anni precdenti per istituire l’indirizzo artistico, in modo da poter superare la criticità dei numeri di iscritti-  il cui dato è nella media registrata nel resto delle città italiane, quest’ultime potenziate tramite indirizzi e istituzioni aggiuntive a quelli classici. Considerato che nuovi orientamenti ministeriali pongono un limite anche al tetto massimo per il dimensionamento scolastico, individuato l n° 900 alunni; valutazioni oggettive slegate da sollecitazioni particolari, ma strettamente connesse alla qualità dell'offerta culturale e dell'adeguatezza dell'apparato scolastico; Si ritiene congruo indirizzare ogni scelta dell’amministrazione comunale a favore dell’istituzione del Coreutico ad indirizzo Musicale e a tal fine di impegna il sindaco e la giunta, nonché i rappresentanti comunali eletti nell’organo provinciale, ad intraprendere in ogni fase tecnico politica e istituzionale ogni provvedimento utile alla definizione positiva delle procedure adite dal Collegio d’istituto, supportate dal convincimento degli studenti e dei docenti al fine di potenziare l’offerta formativa attraverso l’istituzione del Coreutico e l’autorizzazione dell’indirizzo musicale al Liceo Classico “F. Fiorentino”. Alla ragione di potenziare e adeguare la migliore offerta al popolo degli studenti che si rivolgono al Liceo Classico anche per lo studio e le professioni artistiche in campo musicale, fa da sfondo la volontà di salvaguardare l’autonomia di un istituto scolastico che in particolare nel caso del Liceo “F. Fiorentino” rappresenta un pezzo di storia secolare del nostro Paese e della Città: istituito a Nicastro nel 1862 su iniziativa di Pasquale Celli, lauoreatosi prima in medicina e poi in Scienze Fisiche e matematiche all’Università di Napoli, professore emerito e primo preside del “F. Fiorentino”, fino al 1875, a cui seguì Pietro Ardito, letterato illustre e sacerdote che si adoperò per il consolidamento e la crescita del Ginnasio, fino al 1889. Per le aule e alla presidenza di codesto Liceo, sono passate figure altamente significative: Francesco Fiorentino, Don Luigi Costanzo, Oreste Borello e altri. Oggi, al terzo anno di reggenza, il Liceo Classico non verrà accorpato ma la sua storia non può rischiare di fermarsi il prossimo novembre 2015, ai numeri dell’indirizzo Classico. Proprio in una fase in cui la città ha bisogno di ricostruire e rafforzare la sua identità storica nel contesto provinciale e regionale, per coltivare il suo ruolo di centralità in un hinterland con scarsa capacità di aggregazione, il Liceo Classico rappresenta un elemento di rilancio delle prerogative  dell’istituzione liceale. Quelle prerogative che il filologo Luciano Canfora ha così recentemente descritto in modo mirabile: “Il Liceo Classico è la trincea della democrazia e tradurre latino e greco non è un esercizio sterile e fine a se stesso, ma è lo strumento principale per orientarsi nella comprensione degli altri e delle altre culture”.

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.