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Lamezia Terme - Si sono svolte ieri sera, in una cornice di profonda partecipazione spirituale e civile, le celebrazioni presso il Santuario di Sant'Antonio di Padova a Lamezia Terme, officiate da Sua Eccellenza Monsignor Serafino Parisi, per gli ottocento anni dal transito di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. Una ricorrenza che assume un significato ancora più profondo e istituzionale perché, a partire da quest'anno 2026, è stata ufficialmente nuovamente elevata a festa nazionale. I fedeli e i cittadini presenti sono stati accolti all'ingresso del santuario dal Padre Guardiano Fra' Giovanni Loria – che proprio in questi giorni assume ufficialmente il suo servizio pastorale nella nostra Città – con il tradizionale e sempre attuale saluto di "Pace e bene". Nel corso della solenne omelia, il Vescovo ha offerto alla comunità una preziosa riflessione sull'importanza di riscoprire il senso autentico del vivere insieme, sottolineando la necessità di valorizzare le relazioni tra le persone attraverso la condivisione, il sostegno reciproco e la vicinanza concreta ai più fragili.

Nel corso della cerimonia, il Sindaco Mario Murone ha dato lettura delle invocazioni rivolte al Poverello di Assisi, cogliendo l'occasione per rinnovare il suo impegno istituzionale e personale a tutela e valorizzazione dei valori piu autentici della comunità lametina, fondati storicamente sull'accoglienza e sull'ospitalità. "La straordinaria lezione spirituale e umana di San Francesco d'Assisi ci richiama oggi, con urgenza, a riscoprire la nostra vera essenza - ha dichiarato il Sindaco Mario Murone - . Ieri sera, ascoltando le parole del nostro Vescovo Monsignor Parisi, ho avvertito con forza quanto sia necessario rimettere al centro della nostra azione amministrativa e sociale il recupero di un'umanità ferita ma desiderosa di prossimità. La nostra Città è una terra che ha radici profonde nell'ospitalità e nell'inclusione; valori che sono alla base della nostra convivenza civile".

Il primo cittadino ha inoltre voluto richiamare il concetto della Magnifica Humanitas, ponendo l'accento sulla dignità intangibile di ogni persona: "Ripensando agli insegnamenti richiamati nella riflessione enciclica sulla grandezza dell'umanità e sul valore inestimabile di ogni singola esistenza, comprendiamo che amministrare una Città significa prima di tutto farsi carico dei bisogni degli ultimi. Il messaggio di San Francesco, fatto di pace, fraternità e cura del creato, ci sprona a lavorare ogni giorno per una comunità più coesa, dove nessuno venga lasciato indietro e dove l'ascolto dell'altro diventi il metodo primario del nostro agire pubblico". Questo cammino di condivisione e attenzione agli ultimi si inserisce in una più ampia e costante sinergia istituzionale al fianco della Diocesi. A conferma di questo impegno corale, il prossimo 10 ottobre Palazzo Nicotera, sede della Biblioteca Comunale, ospiterà le iniziative promosse con la Pastorale per la Salute in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

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