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Lamezia Terme -  È stata un momento di festa e di gioia per l’intera Diocesi la messa celebrata in cattedrale in occasione dei 37 anni di episcopato di Monsignor Vincenzo Rimedio, vescovo emerito che per 21 anni ha svolto il suo incarico effettivo di pastore a Lamezia Terme, rimanendo poi attivo e presente nella compagine sociale e spirituale della città. Data la sua passata abitudine di officiare le cerimonie di ordinazione nella medesima data, a condividere con lui il felice anniversario ben 19 presbiteri della Diocesi che hanno celebrato oggi la propria ordinazione sacerdotale: fra loro don Maurizio Mete e don Domenico Cicione che festeggiano 25 anni di sacerdozio, ma anche don Carlo Cittadino e don Antonio Costantino che ne compiono rispettivamente 27 e 18, e don Giancarlo Leone che arriva oggi a 35. Tutti sono stati citati da Sua Eccellenza Monsignor Schillaci nel saluto introduttivo, senza dimenticare i 6 diaconi che pure compiono 20 anni di servizio ecclesiale, poiché tutti sono “parte di una Chiesa che offre oggi questo piccolo segno di speranza alla Comunità”.

Rimedio apre la celebrazione da lui stesso presieduta ringraziando il vescovo per “il senso di comunione fra Diocesi e presbiterio” spesso da lui sottolineato, e augurandogli “il maggior numero possibile di anni di episcopato, senza porre limiti alla Provvidenza”. “Gli anniversari – spiega nell’omelia – ci fanno sembrare più umili per non aver corrisposto compiutamente al progetto di Dio su ognuno di noi. Come vescovo mi sono impegnato in tutti gli anni del mio mandato episcopale, ma non sono mancate imperfezioni cui come tutti gli uomini vado soggetto. Non sono però mai andato contro coscienza.” Ancora il ricordo di personalità da lui in passato conosciute, come don Milani e don Mottola, del quale ricorda il riferimento al “nesso inscindibile fra sacerdozio e santità”.

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Parole di congratulazione anche per i diaconi che “hanno saputo rispondere alla loro vocazione al servizio della Chiesa, e secondo i loro talenti l’hanno servita con fede”, e un cenno particolare al veterano don Giancarlo Leone “per il suo impegno nella Chiesa, nella Comunità e al servizio dei Beni culturali nel Museo Diocesano”. A tutti i presbiteri l’augurio di portare avanti i due valori fondamentali della fedeltà e dell’unità, per essere “testimoni fedeli di Cristo e della Chiesa, Luce del mondo e sale della terra” e per essere “tutti una cosa sola, Chiesa come corpo mistico di Cristo”.  Un ultimo riferimento di Rimedio è al discorso di insediamento di Monsignor Schillaci, quel “magari tutti avessimo lo sguardo di Cristo!”, sguardo che oggi lui stesso augura che sia di ogni presbitero e di ogni diacono della Diocesi.

Giulia De Sensi

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