
Lamezia Terme - L’invito forte a non fare della retorica ipocrita e ad onorare nei fatti il nome dei caduti sulla stele di piazza 5 dicembre nelle parole spese dal sindaco Mascaro durante la celebrazione per la festa della Repubblica. La tradizionale deposizione della corona commemorativa alla presenza delle autorità religiose, civili e militari, coincide con un giorno importante per Lamezia, quello della cerimonia di affidamento delle chiavi della città a San Francesco di Paola, ed è immediata l’esortazione del vescovo Cantafora a trarre forza e motivazione nella fede, a “guardare a Cristo che sulla croce ha stabilito un patto di misericordia” per raggiungere “la solidarietà nella giustizia” di cui i governanti mantengano solido il fondamento.

Proprio sull’aspirazione sacra al bene comune si innesta l’intervento del sindaco, con un richiamo alle coscienze e alla riflessione personale e collettiva rispetto alla soddisfazione reale dell’interesse della comunità. “Stiamo realmente onorando il sacrificio dei nostri avi?”, si chiede facendo riferimento ai privilegi delle lobby, dei singoli, dei partiti, e per contro alla crescita del debito pubblico che sarà ereditato dalle nuove generazioni, insieme al tragico problema della disoccupazione. “Dobbiamo andare oltre la logica dei consensi e garantire la giustizia vera per dare un futuro alle comunità e ai popoli. Lamezia ce la farà”, conclude eloquentemente prima di affidare la città a San Francesco perché “illumini il senso di responsabilità e la moralità comune”.
Giulia De Sensi

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