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Lamezia Terme - “Non si può giustificare la condotta della Direzione Sanitaria dell’ASP di Catanzaro in merito all’invio di tre ortopedici dall’Ospedale di Lamezia Terme a quello di Soverato su disposizione del coordinatore dei presidi ospedalieri per il mese di giugno (probabilmente avverrà per tutta l’estate!). La problematica della carenza di personale medico esiste già da oltre tre anni, sin dal 2011. Giustamente non si può chiudere Soverato ma non si può neanche depotenziare e penalizzare l’Ospedale di Lamezia Terme. L’attività, in quest’ultima struttura, è molteplice: dall’attività di pronto soccorso all’attività di reparto, dall’attività operatoria giornaliera alla gestione del Day Surgery, dalla reperibilità notturna alla copertura dell’ambulatorio di Soveria Mannelli. La mancanza di un medico nell’organico già incompleto di Lamezia potrebbe determinare disservizi per l’utenza lametina oltre che elevati rischi sanitari. Con ciò non si vuole negare la necessità di un altro medico nell’Ortopedia di Soverato, ma si è costretti ad evidenziare l’assenza di programmazione dell’ASP di Catanzaro per tale situazione di “criticità” che ormai permane da oltre tre anni nonostante le ripetute riunioni con il personale interessato.

Né si può giustificare tale criticità con il blocco delle assunzioni per il cosiddetto piano di rientro considerando che in alcuni casi, a Cosenza e Reggio Cal., e nella stessa ASP di Catanzaro si è potuto far fronte diversamente alle situazioni di grave carenza di personale. In definitiva non si può penalizzare proprio l’Ospedale di Lamezia Terme per l’inadeguatezza della Direzione Sanitaria Aziendale, responsabile dell’assenza di programmazione nella gestione del personale sanitario. Ed ancora, in riferimento alla “criticità” evidenziata con la sospensione dell’attività chirurgica nell’Ospedale di Soverato, l’Amministrazione avrebbe dovuto attivare la procedura di preventiva informazione alle OO.SS., trattandosi di materia sulla quale la parte sindacale ben avrebbe potuto attivare un “confronto”. Infatti, per avviare un proficuo miglioramento della sanità pubblica legata alle esigenze del territorio la CISL MEDICI ritiene necessario strutturare seriamente un tavolo di confronto tra Amministrazione ed associazioni di categoria, affinché in maniera sinergica e nel massimo della condivisione coloro i quali si trovano ad operare direttamente sul campo, conoscendone esigenze e criticità, possano dare il proprio contributo per la crescita dei servizi sanitari. La Cisl medici stigmatizza, pertanto, il comportamento dell’Amministrazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, invitando le istituzioni regionali ad intervenire per ripristinare efficienza e efficacia dei servizi destinati alla collettività del territorio soveratese e lametino”.

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