
Lamezia Terme - La responsabile regionale di CittadinanzAttiva, Anna Maria Serratore, riporta l'attenzione sul problema della sicurezza scolastica e su quanto non è stato portato ancora a termine, soprattutto in alcuni istituti di Lamezia Terme, alla luce del prossimo report 2017, che sarà reso pubblico nel mese di settembre.
"E’ da diversi anni - afferma - che Cittadinanzattiva cerca di portare all’attenzione degli organi preposti, comunali, provinciali, regionali e nazionali, il problema “grave” della poca sicurezza strutturale in cui versano le nostre scuole, attraverso le indagini che ogni anno fa monitorando campioni di edifici scolastici di tutta Italia. Purtroppo, ancora una volta la Rete Scuola di Cittadinanzattiva Calabria, Sez. Territoriale di Lamezia terme, Si trova a Sottolineare le disattese promesse fatte da diversi anni da Provincia e Comune, in merito ai problemi del patrimonio scolastico di loro competenza. Come: l’ormai annoso trasferimento della scuola Media Don Milani; oppure, il trasferimento dell’ITIS tanto pubblicizzato, ma di fatto ad oggi non ancora avvenuto, continuando a spendere soldi pubblici a discapito dell’utenza scolastica.
La nostra regione - prosegue ancora - è spesso risultata l’ultima in graduatoria nazionale ed è per questo motivo che vogliamo sottolineare e suggerire una programmazione attenta e seria sugli interventi da fare, organizzando una graduatoria delle criticità e dare la priorità alle situazioni più gravi, anche perchè da una nostra graduatoria risultano tante le strutture scolastiche degne di attenzione. Il problema delle barriere architettoniche, sta diminuendo ma tantissimo ancora c’è da fare: molte sono le barriere da abbattere, soprattutto se pensiamo ai servizi igienici dei quali molti edifici ne risultano privi.
Inoltre non dobbiamo scordarci che il nostro territorio è ad altissimo rischio sismico e idrogeologico e se vogliamo parlare di messa in sicurezza non dobbiamo dimenticarci di questi importantissimi aspetti. L’esperienza maturata in questi anni porta con sé un patrimonio di dati e segnalazioni che il nostro movimento può e vuole mettere a disposizione di chiunque ne richieda visione, ma soprattutto vuole collaborare, affinché insieme ed in sinergia molte forze, come le organizzazioni civiche presenti nel nostro territorio e da anni impegnate su questo fronte, possano unirsi ed ognuno con le proprie competenze affrontare il reale problema delle Strutture Scolastiche, promuovendo la cultura della sicurezza con il coinvolgimento non solo degli studenti e del personale scolastico, ma anche delle famiglie e della popolazione locale, perché la sicurezza richiede un costante controllo sociale che non può essere percepito come perdita di tempo - conclude - e rientra in pieno fra i compiti di ciascun addetto al sistema scuola anche perché è un diritto dei cittadini sapere i loro figli affidati a scuole sicure".
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