
Lamezia Terme - Con l’approssimarsi della ricorrenza del 2 novembre il Comune di Lamezia emana un’ordinanza che riguarda il cattivo stato di conservazione di molte cappelle nei tre cimiteri cittadini. Dopo diversi articoli a riguardo, dunque, sembra qualcosa si muova con l’ordinanza n. 236. Il Comune ha deciso di correre ai ripari per quanto riguarda le cappelle che versano in cattivo stato manutentivo o sono ormai abbandonate per la morte degli eredi e ha pubblicato l’ordinanza in cui diffida gli eredi o i proprietari di tali cappelle fatiscenti (delle quali al Comune esiste un elenco) in cui obbliga alla manutenzione pena la revoca della concessione e l’estumulazione dei congiunti seppelliti i cui resti saranno così trasferiti nell’ossario comune nei tre cimiteri.
Per il Comune è “necessario ripristinare l' igiene, la sicurezza ed il decoro dei luoghi” e per questo diffida i concessionari eredi di cappelle o sepolture private esistenti sui terreni dei tre cimiteri di “ripristinare la sicurezza ed il decoro dei luoghi, entro e non oltre 90 (novanta) giorni, dalla data di notifica al concessionario e agli aventi dritto o titolo. Nel caso di irreperibilità degli stessi, si procederà alla pubblicazione della presente, all'Albo Pretorio Comunale, affissione sui manufatti funerari e sulla bacheca informativa del Cimitero”. Gli uffici presso cui consultare l’elenco dei manufatti considerati pericolanti è consultabile presso il Comune in via Perugini, al terzo piano al settore “manutenzione del territorio e del patrimonio” oppure presso la sede della Lamezia Multiservizi in via della Vittoria all’ufficio “Servizi Cimiteriali” dove ciascun interessato “può presentare memorie scritte e documenti ed eventuali controdeduzioni a norma della vigente normativa in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso”.
L’inserimento di alcune cappelle in questo particolare elenco diffida anche i proprietari ad effettuare nuove tumulazioni nei sepolcri oggetto d’ordinanza. Tale provvedimento viene anche pubblicato sulle cappelle oggetto di ordinanza oltre che all’ingresso dei tre cimiteri, sull’albo pretorio comunale, sul sito internet del comune, presso la sede della Multiservizi. Dal Comune ricordano infine che contro tale provvedimento si può inoltrare “ricorso amministrativo avanti al Prefetto di Catanzaro entro 30 giorni dalla notifica dello stesso, ai sensi del D.P.R. 24.11.1971. n. 1199” oppure “ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Calabria entro 60 giorni dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza dello stesso, ai sensi della Legge 6.12.1971, n. 1034”.
Con tale ordinanza, dunque, si mette ordine ed igiene nei tre cimiteri cittadini anche se il rischio, nel caso di tombe ultra secolari, è quello di andare a demolire, in mancanza di eredi, anche alcune cappelle molto antiche che sono testimonianza di storia ed architettura della città. Una tomba tra tante, ad esempio, è quella del generale Stocco. Esistono degli eredi? Ed in caso contrario il Comune cosa farà? Domande legittime perchè così come la tomba del generale Stocco esistono pregevoli ed antichi esempi architettonici che andrebbero recuperati anzichè demoliti. Anche in assenza di eredi.
Vi.Ci.
La tomba del generale Stocco nella zona antica del cimitero in contrada Macchione
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