
Lamezia Terme - “Siamo lieti di annunciare che gli amministratori comunali ci hanno ufficialmente comunicato la conclusione dei lavori della nuova sede della scuola dell’infanzia di Bella, rendendosi disponibili a suggellare il momento della consegna dei locali con un incontro pubblico aperto alla partecipazione della comunità scolastica e delle famiglie interessate”. Con questo annuncio, pubblicato sul sito della scuola, la dirigente scolastica dell’IC Gatti-Manzoni-Augruso ha condiviso con la comunità scolastica la comunicazione pervenuta nei giorni scorsi dall’ing. Pasqualino Nicotera, responsabile del settore “Gestione e Valorizzazione del Patrimonio e del Territorio Comunale” del Comune di Lamezia Terme.
"Un momento - spiegano - molto attesto dai docenti, dai genitori e dalla preside Mongiardo , la quale si è interfacciata spesso con l’ente locale per avere notizie sullo stabile della scuola dell’infanzia di località Bella, oggetto da anni di lavori di ristrutturazione".
"A nome di tutta la comunità scolastica- dice la preside Antonella Mongiardo- esprimo soddisfazione e gratitudine al Comune di Lamezia per questa lieta notizia, che rappresenta per noi non solo un punto d’arrivo dopo anni di attesa della nuova sede, ma anche un importante punto di ripartenza nel percorso di innovazione didattica intrapreso dalla nostra scuola, che nel 2022 ha acquistato gli arredi e le attrezzature laboratoriali necessari per realizzare gli ambienti di apprendimento previsti dal progetto PON Infanzia”.
"Sette anni or sono - scrivono in una nota - le sezioni dell’infanzia di Bella furono trasferite in via temporanea nel plesso Augruso, che dal 2019 accoglie sia la scuola dell’infanzia che le classi di scuola primaria. Da allora, la comunità scolastica della scuola Manzoni ha atteso la riconsegna della nuova sede, dove sarebbero stati attivati gli ambienti di apprendimento progettati dalla preside Antonella Mongiardo grazie ad un finanziamento di 75 mila euro ottenuto con il PON Ambienti didattici innovativi per la Scuola dell’Infanzia".
"Le famiglie – dice la dirigente Mongiardo- potranno presto vedere in funzione gli ambienti che sono già stati trasferiti nel nuovo edificio, destinati al funzionamento dei mini-laboratori Soft-Data. “Il progetto – spiega - si basa su una precisa idea pedagogica: l’ambiente di apprendimento. L’ambiente di apprendimento è la nuova frontiera della didattica. Ogni aula sarà costituita da un open space articolata in tre spazi modulari: l’area osservazione e creazione; l’area condivisione e l’area sperimentazione. Nella prima, il bambino potrà imparare a manipolare materiali, individualmente ma con la guida dell’insegnante, creando un prodotto servendosi delle proprie abilità. L’area destinata alla condivisione sarà caratterizzata da sedute morbide, da un tappeto componibile e da tribunette trasformabili in diverse configurazioni, dotate anche di nicchie porta oggetti: gli alunni potranno interagire, così, in un ambiente di apprendimento vivace e informale. L’area destinata alla sperimentazione sarà un mini-laboratorio attrezzato per lo svolgimento di attività di ricerca, progettazione, collaborazione tra pari. Perciò, sarà dotata di banchi modulari componibili in svariati modi, in funzione delle attività previste. I bambini, per poter utilizzare tutti i laboratori, ruoteranno nelle tre sezioni, secondo una programmazione temporale. Potranno sperimentare, così, adeguatamente all’età, il modello delle Aule- laboratorio, una delle rivoluzioni copernicane apportate da Avanguardie educative".
“Nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria- dice Antonella Mongiardo- l’ambiente di apprendimento deve facilitare l’esplorazione e la scoperta; l’interazione con gli altri, con la natura e con l’ambiente fisico, in una dimensione ludica; sviluppare la creatività attraverso il gioco; far svolgere attività didattiche in modo cooperativo e laboratoriale e far acquisire agli allievi consapevolezza delle proprie modalità di apprendimento. L’aula, con i banchi allineati, è sempre meno adatta per realizzare un simile scenario e la lezione frontale sempre più superata. L’acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi e la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi e concreti con le scienze, le lingue, la tecnologia, la musica, le attività pittoriche, la motricità. In tal modo l’ambiente classe diventa un vero e proprio laboratorio disciplinare”.
“Con la piena condivisione di tutti i docenti- dice la referente Infanzia Bella, Romina De Sensi- abbiamo introdotto la laboratorialità anche nell’infanzia perché il laboratorio è una situazione di apprendimento in cui si integrano efficacemente le conoscenze e le abilità, gli aspetti cognitivi e quelli sociali, emotivi, affettivi, la progettualità e l’operatività”. "La didattica laboratoriale – conclude la preside Mongiardo- promuove la motivazione e l’inclusione, fornisce una strategia di insegnamento particolarmente proficua con gli studenti che hanno difficoltà, incoraggia la personale autonomia progettuale, supera l’organizzazione del gruppo classe e crea un ambiente di apprendimento rispondente alle esigenze degli studenti problematici, valorizza le competenze di ciascun bambino in un percorso di tipo cooperativo”.
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