
Lamezia Terme - Si è conclusa a Lamezia in piazza Borelli presso il Distretto sanitario lametino, l'attività portata avanti dagli operatori sanitari dall'Asp all'interno della postazione allestita subito dopo l’autodenuncia di un ragazzo di Girifalco positivo al Covid-19. In totale, si sono sottoposti a tamponi, 465 persone. Molti giovani, ma anche persone in arrivo da altri Paesi. Ad oggi, non vengono segnalati casi positivi. Netta prevalenza, come previsto, di ragazzi e ragazze che hanno frequentato le due discoteche di Soverato nelle scorse settimane. In particolare nel weekend preso in considerazione subito dopo le dichiarazioni rese sui social dal ragazzo di Girifalco dopo le sue frequentazioni nei due luoghi di ballo.
Anche sabato, ultimo giorno (secondo il calendario stabilito e comunicato dall'Asp) non sono mancati le voci di quanti hanno accettato volontariamente - e con senso di responsabilità - di recarsi in piazza Borelli. "E' giusto che faccia il prelievo - dice al Lametino. It una ragazza - sono andata in quel fine settimana in una di quelle due discoteche. Sono convinta di non aver avuto particolari contatti, ma non si sa mai. E' meglio avere la certezza di non aver contratto il virus, piuttosto che rimanere con un terribile dubbio. Lo faccio anche per i miei genitori così stanno tranquilli. Stiamo un po' tutti tranquilli". Operatori sempre disponibili con impegno e abnegazione, hanno accolto in questi otto giorni i soggetti interessati, lavorando anche la domenica. Una giusta sottolineatura per loro che con altrettanto senso di responsabilità hanno prestato la loro opera favorendo il prosieguo dei test mattina e pomeriggio. L’attività legata ai test relativi al “caso discoteche” si è conclusa. “Con oggi - ha evidenziato un’operatrice sanitaria - chiudiamo e si ritorna a fare i tamponi programmati quelli dei rientri o di chi deve ricoverarsi. Per chi ha l’obbligo di quarantena il tampone si farà a domicilio”.
A. C.
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