
Lamezia Terme - "Come si abita lo spazio digitale in modo critico e sicuro? Come funzionano i meccanismi invisibili che regolano la nostra vita online? A queste domande complesse hanno risposto, con creatività ed entusiasmo, gli alunni della classe IV C (plesso centrale) dell’Istituto Comprensivo "Nicotera-Costabile" di Lamezia Terme, dove si è appena concluso un innovativo progetto pilota di Social e Media Education" è quanto si legge in una nota.
"L'iniziativa - spiegano - fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Maria Angela Bilotti, si è posta l'obiettivo di guidare i giovanissimi studenti in un percorso di alfabetizzazione digitale che va ben oltre il semplice utilizzo dei dispositivi, focalizzandosi sulla comprensione delle dinamiche relazionali e logiche del web Le attività sono state condotte dal dott. Pasquale Scaramuzzino, esperto in pedagogia degli algoritmi, in stretta collaborazione con le insegnanti della classe che ha partecipato al percorso progettuale. Il coordinamento organizzativo è stato invece curato con precisione dall’Associazione A.D.M. (Amici della Musica), guidata dalla professoressa Marinella Misuraca, che ha confermato ancora una volta il proprio impegno attivo nel tessuto sociale e culturale del territorio, supportando la scuola nelle sfide educative più contemporanee".
"In un'epoca in cui i bambini interagiscono quotidianamente con schermi e piattaforme regolate da intelligenze artificiali, il progetto ha offerto agli alunni della IV C gli strumenti critici per non essere fruitori passivi. Attraverso laboratori pratici, giochi di ruolo e riflessioni guidate, i piccoli studenti hanno esplorato il funzionamento dei social media, l'importanza della privacy, il fenomeno del cyberbullismo, i rischi dell'esposizione online e, soprattutto, la logica che sta dietro agli algoritmi che selezionano i contenuti digitali".
"La scuola ha il dovere di anticipare i bisogni educativi dei nostri studenti, fornendo loro non solo nozioni, ma competenze di vita," ha dichiarato la Dirigente, dott.ssa Maria Angela Bilotti. "Questo progetto dimostra come la sinergia tra istituzione scolastica, esperti del settore e associazionismo virtuoso possa fare la differenza, trasformando la classe in un laboratorio di cittadinanza attiva e consapevole."
"L’entusiasmo dimostrato dagli alunni e la partecipazione attiva delle famiglie, anche in occasione della manifestazione finale, dove gli alunni hanno restituito ai loro genitori i significati e gli output prodotti, confermano l'efficacia di un modello didattico aperto, immersivo e partecipativo, capace di dialogare con la modernità e di gettare le basi per una comunità digitale più attenta, responsabile e consapevole".
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