
Lamezia Terme - “Il lungo percorso di ascolto, di riflessione, di discernimento personale e comunitario avviato ormai da tempo nella nostra Diocesi attraverso la Scuola di Dottrina sociale spinge il laicato cattolico, organizzato in associazioni, gruppi, movimenti, verso una consapevolezza, sempre più condivisa, che il patrimonio e la tradizione dell’insegnamento sociale della Chiesa non possono più essere “un segreto da conservare” ma un dono da condividere nella concretezza della storia e nella quotidianità dell’esperienza di vita”. Si legge nel documento sottoscritto da: Circolo Acli “Don Saverio Gatti”, Alleanza Cattolica, Associazione Laici Amore Misericordioso, Azione Cattolica, Comunità Masci Lamezia 1, Comunità Masci Lamezia 2, Convegni “Maria Cristina”, Domus Bethaniae, Forum Associazioni Familiari, Giuristi Cattolici, Movimento Apostolico, Movimento Cristiano Lavoratori, Movimento Focolari, Movimento Per La Vita, Ordine Francescano Secolare, Rinnovamento Nello Spirito Terzo Ordine Dei Minimi Di San Francesco Di Paola, Ucid Volontariato Vincenziano Gruppo “Lamezia 2”.
“Questa consapevolezza diventa ancora più cogente oggi alla luce del critico quadro politico, sociale ed economico, nel quale è immersa la nostra Città di Lamezia Terme, e ci sollecita a reagire al torpore, alla sfiducia e all’inerzia sempre più diffuse, anche nel mondo cattolico, esortandoci a uscire dall’autoreferenzialità, dalla frammentazione, dall’individualismo, dallo spiritualismo di gruppo. Oggi non è più tempo di attese, di analisi, fini a se stesse, di diaspore sterili e inconcludenti, quanto piuttosto di far sentire con coraggio la nostra voce sul territorio, partecipando al dibattito culturale, politico e sociale, esercitando in modo convinto la nostra responsabilità di cittadinanza attiva e di animazione del tempo presente, offrendo la nostra visione di società, di città, di persona, di famiglia, di lavoro, fondata sui principi della solidarietà, della sussidiarietà, della partecipazione e del bene comune. Rivolgiamo un appello alla politica e, in maniera più stringente e diretta, al mondo del lavoro, dell’associazionismo sociale, al mondo intellettuale e delle professioni, partendo da quanti si richiamano e si riconoscono nei valori cristiani e che di tali valori intendono essere testimoni nel libero agire quotidiano con il coraggio sturziano dei “ liberi e forti ”. Il lavoro di questi anni, spesso silente, ci porta oggi a offrire alla Città e al suo comprensorio, spesso emarginato o sottovalutato, un contributo di idee e proposte, affinché si possa avviare un rinnovato percorso di rinascita e di crescita di un territorio dalle enormi potenzialità, ancora oggi rimaste inespresse. Sentiamo, pertanto, nostra la responsabilità di partecipare alla costruzione di una Città dell’ (per l’) uomo, che auspichiamo sempre più centrata sulla persona, protagonista dello sviluppo sociale, economico e culturale del territorio e sulla famiglia, motore relazionale valoriale ed economico della società.
Una Città che, recuperando l’orgoglio di appartenenza civica e di popolo, sappia ripensare la politica come spazio privilegiato per la costruzione del bene comune, che significa il bene di tutti e di ciascuno, dove si riconosca il merito, si mettano a frutto i talenti, si propongano liste elettorali pulite e trasparenti formate da donne e uomini di specchiata onestà, si creino organi di governo della cosa pubblica formate da persone oneste e competenti. Una Città, orientata alla riduzione delle disuguaglianze e allo sviluppo di una crescita omogenea che superi la conflittualità tra diversi quartieri (che ancora oggi ostacola l’appartenenza di tutti ad una sola città “Lamezia Terme “), che sappia contemperare le possibilità, le aspirazioni, le opportunità appunto della singola persona e le ragioni, le necessità e i valori, di una società, di una comunità. Una Città che sappia dare applicazione ai principi di sussidiarietà e di partecipazione attraverso il riconoscimento del ruolo politico dei corpi intermedi: associazioni, movimenti, imprese sociali, volontariato attivo nella definizione e nella realizzazione di un sistema integrato di politiche urbane sostenibili e mirate al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, in ordine alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla legalità; garantendo una maggiore partecipazione democratica dei cittadini all’attività politica e amministrativa, dando piena attuazione dell’art. 9 dello Statuto comunale, con l’istituzionalizzazione di consulte; creando uno sportello del cittadino in ogni quartiere, per raccogliere le segnalazioni di chi vi abita in merito a situazioni di illegalità , micro delinquenza, insufficienza dei servizi pubblici e altro. Una Città che sappia acquisire un ruolo da protagonista nell’azione di sviluppo locale e dell’intero territorio regionale, riscoprendo e valorizzando le proprie vocazioni. La vocazione metropolitana per una Lamezia capace di costruire "ponti" e reti relazionali funzionali a un vero legame tra presente e futuro, perché sul cambiamento s’incide anche attraverso una politica del territorio, che abbia una visione non solo urbanistica dei problemi. La città deve rifondarsi sulla cooperazione inter-istituzionale e su un’integrazione virtuosa che qualifichi e accomuni Lamezia e i comuni del circondario, pur nell’autonoma varietà delle regole che ogni Comune vorrà darsi con i propri strumenti di governo del territorio; sulla sua capacità di fare rete con i nodi di una metropoli diffusa, storicamente costruita dai comuni che a monte, a valle e sulla costa costituiscono il circondario lametino, valorizzando la condizione d’inedita centralità.
Non è in discussione la collaborazione sinergica con la Città Capoluogo, per dare consistenza e forza all’area centrale della Calabria, e perché lo sforzo non naufraghi nella competizione e la collaborazione avvenga alla pari, la condizione è che sia abbandonata la logica di Lamezia /area di servizio e il territorio lametino venga riconosciuto come area al servizio di una strategia di sviluppo regionale. La vocazione solidale e l’economia sociale per una Città capace di porre attenzione prioritaria alla povertà, all’inclusione sociale, alle fasce più deboli della popolazione; ai giovani e alle famiglie, per le quali auspichiamo l’istituzione di un specifico Assessorato e una maggiore offerta di servizi e di spazi di socialità, che aiutino i genitori nella cura dei figli e delle persone non autosufficienti; al potenziamento dei servizi all’infanzia, alle persone indigenti, agli anziani non autosufficienti, agli immigrati e agli extracomunitari; allo scambio e all’integrazione tra culture diverse. La vocazione economica con un sistema d’imprese fatto di persone e d’innovazione, da realizzare attraverso la fattuale semplificazione amministrativa; la valorizzazione della dotazione importante di aree industriali perché producano effettivi vantaggi localizzativi; l’Istituzione di un Distretto dell’Economia civile e sociale e di un Centro “Lamezia Lavoro Comune” per la formazione professionale, l’orientamento lavorativo, l’apprendimento permanente e l’intermediazione domanda – offerta di lavoro; la creazione di un Polo fieristico dell’agroalimentare aperto a tutta l’area mediterranea con la realizzazione di un’area logistica; l’istituzione di una Rete Ecomuseale del Lametino, funzionale alla creazione d’imprese culturali; politiche attive che promuovano la nascita non tanto di nuove imprese quanto di imprese nuove; la costruzione di filiere e reti, soprattutto in agricoltura e nel commercio; la nuova leva del turismo s-Low (neologismo che coniuga la mobilità aerea low cost con la fruizione sostenibile del territorio), elemento propulsivo per uno sviluppo socio-economico che coinvolga gli abitanti e intercetti i viaggiatori di passaggio trasformando così la città da scalo a meta turistica. Queste indicazioni possono rappresentare dei concreti punti di partenza per un lavoro costruttivo reciproco di valorizzazione della nostra Città nella prospettiva del bene comune. Su queste attese di mutamento e di miglioramento della vita sociale e politica della nostra Lamezia assicuriamo la nostra disponibilità e il nostro impegno nella prospettiva del Bene e dello sviluppo del nostro territorio”.
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