
Lamezia Terme - Il coordinamento 19 marzo sulla sanità lametina, interveniene con una nota dopo l'incontro pubblico svoltosi lo scorso 9 giugno al teatro Grandinetti sulla sanità lametina, un incontro che gli stessi hanno definito "dovuto e voluto nei confronti della cittadinanza dallo stesso coordinamento 19 Marzo, con lo scopo principale di informare tutti su quanto verificatosi ormai dalla manifestazione super partecipata da Lamezia e l’hinterland, anche rappresentata dai Sindaci del comprensorio, svoltasi pochi mesi fa ad oggi e così ripartire per il futuro. Il Coordinamento sperava e credeva - proseguono però - in una forte partecipazione da parte dei cittadini in primis dunque e successivamente dalle istituzioni, dal mondo associazionistico, sindacale e partitico. Aspettative per la maggior parte soddisfatte ma è impossibile non sottolineare, come ha fatto anche il Sindaco Paolo Mascaro oltre a far presente la necessità di eccellenze nella struttura sanitaria lametina, le assenze in Teatro della parte politica più importante della Città, invitata sia pubblicamente sia tramite canali ufficiali, quali gli on. Galati, Lo Moro, Scalzo ed Oliverio, con quest’ultimo che trova il tempo per venire a Lamezia Terme per altre iniziative ma non per questa sicuramente più importante per la terra che rappresenta.
Perché queste continue assenze? - si chiedono - perché inizialmente non vedeva di buon’occhio il piano di riorganizzazione ed ora sembra sostenerlo? Si ringraziano nuovamente l’on. Barbanti, impegnato attivamente su più fronti anche nella nostra Città, il Direttore generale dell’ASP di Catanzaro Giuseppe Perri, il quale ha riconosciuto che le varie manifestazioni non sono state affatto inutili ma hanno contribuito ad indirizzare il Commissario Scura verso una revisione del provvedimento che lo vede come principale autore, il Consigliere regionale Baldo Esposito intervenuti anche attivamente durante la manifestazione ed il primo cittadino di San Pietro a Maida Pietro Putame che ha fatto presente di iniziare a discutere su come verranno spesi i 20 mln di euro stanziati per il lametino. Dagli interventi dei vari rappresentati politici, di ogni colore e posizione, è trasparsa una sinergia verso la stessa direzione, verso lo stesso fine: tutelare la Sanità lametina e calabrese.
Tutto è nato, o per meglio dire ri-nato (dato che non è questa la prima battaglia che ha ad oggetto il nostro ospedale nello specifico), per contrastare, per far sentire la propria voce in merito ad un piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, noto come decreto Scura (DCA 30/2016), il quale segue cronologicamente il decreto ministeriale n. 70/2015 all’art. 1 dettante le direttive in materia, e che pregiudica strutture sanitarie importanti, tra le quali quella che ospita l’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, e tantissimi calabresi da ogni punto di vista tra i quali quello logistico e di facilità di raggiungimento da un numero considerevole di utenti. In uno Stato dove il cittadino rinuncia a curarsi perché non riesce ad affrontarne le spese, capiamo bene che tutto ciò può raggiungere livelli di inaccettabilità.
Questa continua ad essere una battaglia non solo per il territorio lametino ma per l’intera Calabria, come dimostrano i ricorsi alla giurisdizione amministrativa di molti Comuni dislocati nel territorio della provincia di Cosenza che avranno la prima udienza alla fine del prossimo Settembre. Durante l’incontro sono stati dunque ampiamente analizzati lo status quo della situazione e le richieste prossimamente portate all’attenzione delle istituzioni, rappresentanti la linea che il Coordinamento intenderà seguire per il futuro in quanto non mollerà, tiene a sottolineare più volte anche durante l’incontro pubblico, fino a quando - concludono - non si vedranno concreti risultati promessi".
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