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Lamezia Terme – "Dieci anni di battaglie, incontri, sit-in e confronti con le istituzioni hanno avuto un obiettivo preciso: dare voce ai cittadini e chiedere una sanità più forte, capace di rispondere concretamente ai bisogni del territorio". È con questo spirito che il Coordinamento Sanità 19 Marzo guarda anche alla conclusione dell’esperienza del Generale Antonio Battistini alla guida dell’ASP di Catanzaro. "In questi anni - dichiarano in una nota - abbiamo trovato nel Generale Battistini disponibilità all’ascolto e al confronto. Abbiamo portato sui tavoli istituzionali le esigenze dei cittadini, le criticità dell’ospedale e del territorio e le richieste contenute nella nostra piattaforma. Quando una richiesta diventa un servizio, un investimento o un intervento concreto, riteniamo doveroso riconoscerlo".

Nel corso della gestione commissariale - ricordano dal coordinamento -  sono infatti diversi gli interventi che hanno interessato l’ospedale Giovanni Paolo II e la sanità lametina. Tra quelli realizzati o avviati figurano la TAC dedicata al Pronto Soccorso, la sala di cardiologia interventistica, il nuovo CUP, la Culla per la vita, le nuove culle della Neonatologia e il modulo di Terapia Intensiva da 10 posti letto. A questi si aggiungono interventi programmati per rafforzare ulteriormente il presidio ospedaliero, come la chirurgia robotica, la base regionale dell’elisoccorso, la nuova palazzina delle Malattie Infettive prevista dal DL 34, il Centro UFA e l’adeguamento sismico della struttura, per il quale è previsto un investimento di 22 milioni di euro. Un capitolo importante riguarda anche la sanità territoriale, con la nuova sede del 118 presso l’ex ospedale, la Casa della Comunità presso l’ex ospedale, l’Ospedale di Comunità presso la Fondazione Terina, la Casa della Comunità in fase di realizzazione in via San Miceli e le tre AFT di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia. "Sono risultati che - commentano dal coordinamento - non consideriamo un punto di arrivo. La nostra battaglia non è mai stata contro qualcuno, ma per la sanità lametina e per il diritto alla salute. Per questo riconoscere ciò che è stato fatto non significa smettere di chiedere ciò che ancora manca".

E tra le questioni ancora aperte, il Coordinamento indica con particolare attenzione la Neuropsichiatria Infantile: "Sappiamo che qualcosa è stato fatto, ma le liste d’attesa restano una criticità. Dietro quei numeri ci sono bambini e famiglie che hanno bisogno di risposte in tempi adeguati. Occorre quindi continuare a investire sul servizio, ridurre le attese e migliorare gli spazi e l’accoglienza". In questo quadro, il Coordinamento ritiene importante valutare anche il recupero degli spazi rustici presenti nella struttura, attraverso interventi di riqualificazione e ristrutturazione che potrebbero consentire di ampliare gli ambienti destinati alla Neuropsichiatria Infantile. Saranno questi alcuni dei temi che il Coordinamento Sanità 19 Marzo porterà al tavolo del nuovo Commissario dell’ASP di Catanzaro, insieme alle altre richieste contenute nella piattaforma elaborata negli anni e condivisa con il territorio. Al Generale Antonio Battistini, che si appresta a guidare l’ASP di Vibo Valentia, il Coordinamento rivolge quindi un sincero in bocca al lupo per il nuovo incarico, ringraziandolo per la disponibilità al confronto dimostrata in questi anni. "Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: ascoltare i cittadini, segnalare le criticità, confrontarci con le istituzioni e proporre soluzioni. Riconoscere i risultati raggiunti significa anche assumersi la responsabilità di continuare a chiedere ciò che ancora serve alla sanità lametina".

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