
Lamezia Terme – Torrenti lasciati all’incuria. Boschi, o meglio, filari di canneti compongono una fitta vegetazione tra cui è difficile scorgere i rigagnoli dei torrenti che cercano di farsi strade e defluire a valle. Stiamo parlando, come è facilmente intuibile, della situazione in cui versano i corsi d’acqua lametini. Un problema che si ripresenta ciclicamente e che dovrebbe essere al centro di una programmazione di pulizia almeno semestrale dei corsi d’acqua che attraversano i centri abitati. Questo perché, investire nella bonifica (o pulizia, che dir si voglia) almeno semestrale dei torrenti che solcano la città fa parte della prevenzione del rischio idraulico e può aiutare anche a migliorare l’inquinamento lungo la nostra costa. Una situazione che perdura e che, in qualche modo, si sta cercando di arginare con interventi come quelli messi in atto dai migranti ospiti della cooperativa Malgrado Tutto che, grazie ad una convenzione con il Comune, sta cercando di curare il verde ed arginare l’incedere dell’incuria e delle sterpaglie. Ultimo intervento, in ordine di tempo, proprio un’opera di pulizia in una zona del torrente Piazza sotto la linea ferrata. C’è da dire, però, che la tutela e la cura dei torrenti è di competenza della Provincia più che del Comune. In attesa che si attui un passaggio delle competenze, esiste, comunque, la reale necessità di pianificare una serie di interventi, almeno semestrali, che prevedono la bonifica dalle sterpaglie e dai rifiuti per il corretto deflusso delle acque. Nell’ampio servizio fotografico a corredo dell’articolo, riportiamo la situazione attuale lungo i corsi Canne, Cantagalli e Piazza.
In alto ed in basso, scorci del torrente Piazza


In alto ed in basso la pulizia di un tratto del torrente Piazza da parte dei migranti ospiti della Malgrado Tutto



Nella foto in alto ed in basso, scorci del torrente Cantagalli


Nella foto in alto ed in basso, uno scorcio del torrente Canne

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