
Lamezia Terme - Si è costituito, nei giorni scorsi, il Coordinamento Regionale per l’Energia Equa, in occasione della conferenza stampa che si è svolta al comune di Lamezia, per presentare la petizione “Perché al Sud paghiamo di più? Abbattiamo il Fattore Omega, la sanzione sull’energia”, lanciata da Rosella Cerra su Change.org. L’incontro è stato ospitato proprio nel comune lametino avendo il sindaco Mascaro, abbracciato e sostenuto sin da subito questa causa, ed è stato organizzato con la collaborazione dell'associazione Caduceo. Durante la presentazione dei lavori l’assessore Luisa Vaccaro, ha informato i presenti “dell’adesione del comune di Lamezia Terme tramite appunto, la sottoscrizione della petizione in merito alla sanzione definita “Fattore Omega” che ha, proprio in Calabria, il valore più alto pari a 51,86 euro per ogni MWh, seguita dalla Sicilia con 39,96 mentre in Veneto è il più basso con 12,36 €/MWh ed in Lombardia è di 13.89 €/Mwh. Eppure, la Regione calabrese ha il paradosso di produrre molta più energia di quella che consuma, inserendo l’eccesso nel circuito nazionale”.
Nel suo intervento Rosella Cerra ha illustrato la petizione e delineato il ruolo e lo scopo del Coordinamento: “La petizione - ha precisato Cerra- rappresenta solo il punto di inizio di una azione più ampia che coinvolga non solo i sindaci, le aziende e le associazioni di categoria, ma tutti gli utenti e questo può avvenire con un coordinamento regionale che oltre a raccogliere le varie istanze, si faccia promotore di proposte sui vari temi energetici, dal caro bolletta, all’energia idroelettrica, alla politica dell’energia a km zero per abbattere i costi sia economici che ambientali del trasporto di energia, atteso che la Calabria produce molta più energia del proprio fabbisogno”. L’attivista Cerra ha inoltre informato che la senatrice Silvana Abate ha depositato un emendamento al Decreto Semplificazioni per l’abbattimento del Fattore Omega, mentre la deputata Wanda Ferro ha presentato un’interrogazione parlamentare che, riprendendo i temi esposti nella petizione della Cerra, chiede ai Ministri competenti “quali urgenti provvedimenti” intendano intraprendere in merito. Altro intervento è stato quello dell’ingegnere Vincenzo D’Agostino, fondatore e AD di Omnia Energia SPA azienda fornitrice di energia elettrica, che ha lanciato una proposta per “regolamentare diversamente, a livello nazionale, il pagamento dell’imposta erariale sull’energia elettrica, ossia di non far più pagare l’imposta erariale sui prelievi di Energia elettrica ma farla pagare direttamente ai produttori che la immettono in rete. L’imposta erariale incassata da parte dello stato deve essere utilizzata nel territorio dove si produce l’energia elettrica, come è giusto che sia”.
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