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Lamezia Terme - È cresciuta in questi giorni in maniera quasi esponenziale l’attività del Centro Caritas “Pane di Sant’Antonio” presso il Convento dei Cappuccini del Santuario di Sant’Antonio di Padova, facente capo alla parrocchia di Santa Maria degli Angeli ma i cui servizi abbracciano ormai per vocazione l’intera città. Il Centro collabora infatti alla rete solidale del Comune di Lamezia Terme, una rete che in questo periodo particolare d’emergenza Covid-19 è sovraccarica di richieste. Questo ha reso fervido e continuativo l’impegno del responsabile Padre Bruno Macrì e dei circa trenta volontari e volontarie che lavorano con lui: ogni giorno, secondo le loro testimonianze, vengono distribuiti in Convento fino a 50 pacchi spesa, scaglionati nel corso dell’intera giornata onde evitare assembramenti e utilizzando nello scambio guanti e mascherine sotto l’occhio vigile dei carabinieri che presidiano la zona, in uno scenario surreale che fa davvero pensare a una guerra.

Ma la vera guerra per molte persone si combatte in casa, e lo dicono i dati per accedere al servizio raccolti dai volontari telefonicamente dietro indicazione del responsabile: “le famiglie sono spesso numerose, con un solo reddito o una sola pensione a disposizione, molti giovani hanno perso il lavoro o comunque non vengono pagati da circa due mesi” ci dice una volontaria. A fare richiesta sono in questo momento soprattutto famiglie italiane, ma numerosi sono anche gli assistiti marocchini e Rom. In ogni caso le attività in favore dei bisognosi a Santa Maria degli Angeli non si fermano qui: c’è la carità silenziosa fatta in parrocchia da Padre Angiolo Solano, c’è l’iniziativa di raccolta spesa volontaria porta a porta attuata dall’Ordine Francescano Secolare con l’autorizzazione dei carabinieri. Si avverte la percezione di una comunità viva, che si attiva per fronte ad una situazione in cui la povertà è avvertita ormai come “normale”, in uno stato di cose di cui purtroppo non si vede la fine.

"Pur lavorando quotidianamente, e quotidianamente accogliendo, dialogando, e consegnando pacchi spesa - precisa il responsabile frate Bruno Macrì - ciò si svolge con più semplicità e sobrietà nei numeri ( i 5 centri di raccolta che si sono messi in rete - noi, tre Parrocchie della città e l' "Emporio" a Sambiase, insieme abbiamo distribuito) e nei modi, pur nella attenta osservanza delle norme di sicurezza in questo particolare momento".

Giulia De Sensi

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