
Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale Massimo Cristiano de la Destra in merito alla riapertura della curva nord stadio D’Ippolito. “Su richiesta di molti sportivi e tifosi lametini una interrogazione consiliare è stata indirizzata al Sindaco e all’assessore al ramo in merito alla riapertura della curva nord stadio D’ippolito. Rendere fruibile la curva nord dello Stadio Guido D’Ippolito insieme ad altre opere complementari, più che un auspicio ormai è un obbligo.
La stagione sportiva è terminata, questo è il momento di “accelerare” per concretizzare il lavoro svolto in tutti questi mesi. Queste sono le parole che riferivo nel Giugno 2012, a distanza di due anni rimangano attualissime, con la curva nord ancora chiusa, con una amministrazione comunale inoperosa, arroccata sulle sue posizioni di potere, e che non riesce a gestire nemmeno l’ordinario, come se un bene pubblico quale è il primo stadio della città fosse un affaire privato. In città ci sono problemi impellenti vero, ma non si può trasformare la normalità, ovvero l’apertura di un settore di uno stadio, in un fattore eccezionale o ancora peggio in un dramma. Una battaglia che dura ormai da quattro anni, in cui l’amministrazione comunale ha offerto il peggio di se, interrogazioni, emendamenti vari conclusisi con la ciliegina sulla torta quando in sede di Consiglio Comunale l’amministrazione comunale insieme alle forze di maggioranza respinse la mozione di riapertura della curva nord (era l’autunno 2013) incorrendo in una figuraccia agli occhi di molti sportivi lametini, non percependo che il bene comune viene prima delle appartenenze politiche.
Vale la pena ricordare che fino a oggi la curva nord non è stata aperta al pubblico per un mero errore di interpretazione della normativa di riferimento (Det. 14, 7 aprile 2009 e integrazioni) infatti, la stessa prevede che da 4000 a 7500 spettatori uno stadio debba essere dotato di: a) un sistema di videosorveglianza, b) stewart, c) biglietti nominativi, d) divisioni tra le opposte tifoserie. I tornelli sono obbligatori da 7500 spettatori in su; da qui l’errore grossolano di “interpretare” il tutto e far lievitare la somma da spendere per il D’ippolito fino a 500.000,00 euro, includendo anche i tornelli (ma anche in questo caso la previsione degli uffici appare sproporzionata). Chiarito che qualora venisse aperta la curva nord, la nuova capienza dello stadio sarà di 5000 spettatori circa, quindi in un range che prevede l’installazione “solo” di un sistema di video sorveglianza, essendo il D’ippolito, dotato degli altri tre requisiti richiesti dalla norma, il tutto per una somma che oscilla dai 40.000,00 ai 100.000,00 euro. Molti assessori comunali non hanno mantenuto le promesse fatte, da cittadino ancor prima che da uomo politico auspico per il bene della collettività che la questione venga risolta nel più breve tempo possibile, in caso contrario, insieme ai tanti sportivi indignati chiederemo le dimissioni dei responsabili. Questa vicenda è uno degli effetti negativi dovuti alla stallo amministrativo presente in città”.
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