
Lamezia Terme - "La libertà, la democrazia e il diritto, sono il valore più alto di un Paese, soprattutto quando ognuno di siffatta integrità valoriale, conquista e rappresenta tutti i cittadini. Lamezia, quale città “porta della Calabria”, deve sempre più rappresentare la democrazia partecipata, ed improntata sulla solidarietà e sulla moralità. Sul piano della solidarietà, come non esprimere dolore, quando la perdita di una vita umana, improvvisamente viene a mancare alla famiglia di appartenenza e alla società? Tale premessa riporta la scena di disperazione e il dolore dei congiunti, del cittadino Rom, improvvisamente venuto a mancare" è quanto si legge in una nota di Salvatore De Biase già Presidente Consiglio Comunale Lamezia.
"La vicenda - aggiunge - però richiama le indagini che la Procura ha messo in moto, in quanto in questo momento “pandemico”, di non assembramenti, non poteva dare luogo ad un funerale, così come la cronaca e il video pubblico ha riportato, tanto è, che già alcuni provvedimenti, sono stati avviati. Di contro, la stampa, quale organo libero, democratico, indipendente, utile alla crescita civile della società, non può esonerarsi e non riportare le notizie che la realtà mostra, come nel caso del funerale Rom, di cui tutta la stampa, anche quella nazionale, ha riportato".
"Ergo, se il diritto-dovere della stampa è incondizionabile, svincolato da ogni limitazione o influenza, quindi libero ed autonomo, riporta fatti reali, non può essere tacciato o/e minacciato, come purtroppo si è verificato, dopo la notizia del funerale fuori dalle regole. Da uomo libero, non posso che esprimere, dolore per la perdita di una giovane vita umana, come specificatamente sopra richiamato, ma altrettanta ferma vicinanza e solidarietà ai giornalisti e alle loro redazioni, “responsabili di democrazia partecipata”, fautori di notizie vere, giornalisti svincolati, che hanno doverosamente mostrato realtà, pregne di arbitrarietà".
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