
Maida – “Siamo senza stipendio e senza ammortizzatori sociali”. Questa mattina un gruppo di dipendenti dei supermercati e degli ipermercati a marchio Carrefour sta manifestando davanti al centro commerciale “Due Mari” affiancati dalle Organizzazioni Sindacali di Categoria. “Più di duecento lavoratori e lavoratrici calabresi – rendono noto le Segreterie Unitarie di Filcams CGIL – Fisascat CISL – Uiltucs UIL - stanno vivendo una paradossale situazione che perdura da qualche mese”. Presente anche il sindaco di Maida, Salvatore Paone, che esprime la sua vicinanza ai lavoratori.

L'incertezza sul loro futuro, spiegano: “è dovuta al fatto che si trovano da gennaio senza lavoro, poiché le saracinesche dei loro punti vendita sono state abbassate dalla sera alla mattina, anche se risulterebbero assunti presso le aziende di riferimento del “gruppo Perri”. Senza reddito e senza ammortizzatori sociali per via di un atteggiamento poco chiaro da parte delle aziende che evidentemente impegnate su altri fronti (sappiamo che sono in corso trattative per l'acquisizione dei supermercati e degli ipermercati da parte di altri gruppi commerciali), non tengono conto della situazione drammatica che i lavoratori e le lavoratrici stanno vivendo”. Per questo le Segreterie Unitarie di Filcams CGIL – Fisascat CISL – Uiltucs UIL “dopo diversi tentativi di interlocuzione e richieste di attivazione di misure di sostegno al reddito che salvaguardassero le lavoratrici ed i lavoratori, ormai stanchi ed esasperati, hanno indetto la manifestazione, nel tentativo di ottenere un tavolo di trattativa che offra risposte concrete e rassicuri i dipendenti sul loro futuro”.

Reazioni
Lamezia Bene Comune: "Vicini ai lavoratori ex Carrefour"
"Siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori ex Carrefour e ci uniamo alla mobilitazione promossa oggi dalle forze sindacali di fronte il centro commerciale “Due Mari”. E’ un altro colpo durissimo sul fronte occupazionale per il nostro territorio. Stiamo parlando di tante lavoratrici che anche l’anno scorso, nel pieno della pandemia, non si sono fermate esponendosi in prima persona al rischio e di tanti padri di famiglia che per anni hanno lavorato nei diversi punti vendita con abnegazione e professionalità. Quando sono in gioco il lavoro e i diritti, non si può liquidare il tutto come una mera trattativa tra privati. Ci uniamo ai sindacati per chiedere subito l’attivazione di misure di sostegno al reddito e l’avvio di una trattativa per delineare una prospettiva per il futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori. Non è possibile stare con le mani in mano mentre si portano avanti operazioni commerciali senza pensare alle conseguenze su oltre duecento operatrici e operatori. Si avvii prima possibile una trattativa coinvolgendo le istituzioni perché siano garantiti i diritti dei lavoratori". Questo quanto affermato da Lamezia Bene Comune in una nota.

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