
Lamezia Terme - Domani alle ore 16.00 davanti all'immobile confiscato ed affidato alla Comunità Progetto Sud a Capizzaglie si terrà un flash mob per esprimere solidarietà e vicinanza rispetto alla sequela di danneggiamenti ed atti intimidatori delle ultime settimane. "L'iniziativa - si legge in una nota - sarà realizzata da un numero contenuto di persone per garantire il pieno rispetto delle norme di contrasto alla diffusione del Covid". "E' un segnale, un piccolo ma significativo segnale - ha dichiarato Rosy Rubino - per dire che i giovani di questa città ne hanno le scatole piene delle logiche di violenza e prevaricazione che caratterizzano una parte marginalissima della città. La Comunità Progetto Sud e tutte le attività che svolge sono per Lamezia Terme un patrimonio prezioso, qualcosa di cui andare fieri e da difendere senza se e senza ma; il fatto che gli ultimi danneggiamenti - ha aggiunto Rubino - abbiano avuto come obiettivo i lavoratori è ancora più spregevole. Don Giacomo Panizza, gli operatori e i volontari della Comunità sono animati da profonde convinzioni e certo non hanno bisogno della nostra voce, ma pensiamo che tacere equivalga ad essere complici di chi parla con atti criminali".
"Ecco perchè - si legge ancora nella nota - pensiamo che rispetto ad ogni singolo atto di prevaricazione e violenza criminale dobbiamo opporre una, dieci, cento manifestazioni per affermare il fatto che la Comunità Progetto Sud siamo anche noi. Per dire che quella che li si realizza è la città che vogliamo, aperta, inclusiva, rispettosa delle diversità, pienamente ancorata ad una precisa ed indiscutibile idea di legalità praticata nella vita e nelle azioni diogni giorno". "Il flash mob - informano - è realizzato da Gruppo Flash mob: Trilly e Aurora Dance. ‘Libera’ di Don Ciotti ; associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Ragazzi che hanno organizzato l’evento: Rosy Rubino, Anna Caruso , Antonietta D’Amico, Danilo Gatto , Vincenzo Genovese, Antonio Lorena , Antonio Gatto".
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