
Lamezia Terme - Si apre con una preghiera particolare la celebrazione per la domenica in Albis, dedicata alla Divina Misericordia, che è stata presieduta dal Vescovo Schillaci nel vuoto silenzio di Santa Maria degli Angeli: “Dedichiamo questa giornata a tutte le persone che hanno perso la vita in quest’emergenza, e particolarmente a quelli hanno messo a repentaglio la propria esistenza sacrificandola per gli altri: i tanti medici ma anche i tanti sacerdoti. Ci stringiamo ora a tutti coloro che piangono”.
È improntata al messaggio di pace, di gioia e soprattutto di comunità, tipici di questa ricorrenza, la lunga omelia, che propone ancora un parallelismo fra la situazione attuale e il Cenacolo apostolico delle origini. “Anche nel brano evangelico di oggi – dice Schillaci – troviamo una comunità fragile, paurosa, che tuttavia non smette di ritrovarsi: erano “chiusi per paura”, ed è la stessa condizione che stiamo vivendo tutti quanti. Dunque il Risorto viene in una comunità che si trova nella difficoltà, nella sofferenza, viene ad aprire le porte del nostre cuore. Se il Risorto sta “in mezzo” regna la pace, e questo ci rende liberi da ogni vincolo che ci impedisce intimamente di rapportarci con gli altri, visti come un flagello, una minaccia. “Pace a voi” dice Gesù, e la pace è il primo dono del Risorto che soffia il suo spirito sul mondo che vive nell’angoscia”. Schillaci si sofferma poi sulla missione affidata alla Chiesa insufflata del dono della spirito, una missione che la nostra Diocesi aveva identificato ad inizio anno con l’attuazione di uno stato di “missione permanente” per andare incontro agli ultimi facendo comunità: un senso di comunità che troviamo ben espresso nella condivisione imperante nel Cristianesimo delle origini, che accoglie l’incredulo Tommaso, che sa dividere gli averi di tutti.
“E’ un’indole questa che deve interpellare l’esistenza di ognuno di noi per costruire la vera Comunione – conclude Schillaci – allora il Signore viene fra noi, nel segno della gioia, della pace, dell’amore. E amando facciamo nuove tutte le cose, diamo un futuro, una speranza.”
Giulia De Sensi
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