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Lamezia Terme - La direzione generale dell’Azienda comunica di aver sospeso in autotutela la procedura riguardante l’acquisto annuale dell’esecuzione di esami istologici dei campioni provenienti dai Blocchi Operatori degli ospedali di Lamezia Terme e Soverato.

Con una determina dei giorni scorsi, in sostanza, l’azienda aveva affidato dopo una procedura a un istituto diagnostico di Napoli il servizio che comprende la completa processazione, diagnosi e gestione dei campioni provenienti dall’ospedale di Lamezia al laboratorio esterno. La Direzione Generale ha però oggi deciso di sospendere la determina dirigenziale sulla Anatomia Patologica di Lamezia e di aver convocato per la mattinata di domani il dirigente responsabile del provvedimento.

Grandinetti: "La sanità non può essere difesa solo quando si diventa vittime del sistema"

"È passato più di un mese dalla mia richiesta di convocazione di un Consiglio comunale aperto sulla sanità del Lametino e, ad oggi, non è arrivata alcuna risposta. Un silenzio che mi amareggia, non sul piano personale, ma perché riguarda un tema che tocca la vita quotidiana dei cittadini. L’articolo pubblicato in questi giorni sulla sospensione in autotutela della gara da 200 mila euro per l’esternalizzazione degli esami istologici verso Napoli conferma ancora una volta ciò che denunciamo da tempo e cioè che la sanità lametina viene progressivamente impoverita e spogliata pezzo dopo pezzo, spesso nel silenzio generale. Bene ha fatto l’ASP a sospendere la gara. Ma il problema vero non è applaudire chi ha fermato un provvedimento. Il problema è capire perché si sia arrivati a ipotizzare una spesa così importante verso strutture esterne invece di investire quelle risorse per potenziare i servizi all’interno dell’ospedale di Lamezia Terme. È questa la domanda alla quale i cittadini meritano una risposta chiara. Da troppo tempo assistiamo a un lento depauperamento della sanità del territorio: reparti ridimensionati, servizi che scompaiono, personale insufficiente, liste di attesa interminabili, cittadini costretti a spostarsi per curarsi. E tutto questo viene spesso percepito come inevitabile, quasi normale. Ma normale non è. Il diritto alla salute non è un diritto di serie B. La nostra Costituzione garantisce cure e assistenza sanitaria a tutti, gratuitamente, senza distinzione tra cittadini di territori forti e cittadini di territori dimenticati. Ecco perché il problema della sanità non deve essere sollevato soltanto quando si viene colpiti personalmente da episodi di malasanità o da inefficienze insopportabili. Deve essere gridato sempre, ogni giorno, perché riguarda la dignità delle persone e il futuro delle nostre comunità. È per questo che avevo chiesto un Consiglio comunale aperto che discutesse pubblicamente, davanti ai cittadini, su cosa sta accadendo realmente alla sanità del Lametino. E sono sinceramente meravigliato che su una richiesta così importante non sia arrivato alcun riscontro istituzionale. Ignorare questa richiesta non significa fare un dispetto a me. Significa ignorare i problemi reali dei cittadini del Lametino, di quelle famiglie che non hanno alcun interesse nelle polemiche o nelle divisioni della politica, ma chiedono semplicemente di poter curarsi con dignità e sicurezza. Lamezia Terme, e con essa tutto il comprensorio lametino, non può essere lasciata a perire sanitariamente giorno dopo giorno. Serve una difesa bipartisan della sanità pubblica, non una difesa politica di parte. Su questi temi bisogna avere il coraggio di stare uniti, perché qui non è in gioco il consenso di qualcuno, ma il diritto alla salute di un intero territorio", lo afferma Francesco Grandinetti di LAMETIA enonsolo.