Salta al contenuto principale

52-anni-lamezia-2020-77.jpg

Lamezia Terme - Si festeggia oggi il cinquantaduesimo anno dall’istituzione della città di Lamezia Terme, in questa occasione il comitato “4 gennaio”, nato in occasione del cinquantennale, ha organizzato una manifestazione per premiare coloro che si sono impegnati e si impegnano quotidianamente per rendere grande la città. Consegnata un’opera in bronzo raffigurante la sirena Ligea del maestro Franco Cimino, al professore e storico dell’arte Francesco Caglioti, come riconoscimento per aver portato alto il nome della città a livello nazionale ed internazionale con i suoi studi e la sua attività di ricerca nel campo della storia dell’arte. “Sono grato alla città e al comitato per questo riconoscimento, anche se non sono più iscritto all’anagrafe di questo comune, questo non turba affatto il legame profondo che ho con questa terra. - ha così ringraziato il professore Caglioti ricevendo dalle mani del sindaco Paolo Mascaro il premio. Ha poi promesso, prima di congedarsi, di impegnarsi ad operare, in futuro, anche sul territorio.

52-anni-lamezia-20202.jpg

Presentato il nuovo libro dello storico lametino Vincenzo Villella “Genti e paesi del comprensorio lametino”. A descrivere il lungo lavoro di recupero e ricostruzione storica, è stato l’avvocato Francesco Bevilacqua. Il libro, nato dall’esigenza del professore Villella di un continuo recupero della memoria storica del territorio come antidoto alle barbarie della modernità, racconta fotograficamente e narrativamente le trasformazioni storiche dell’area della piana e delle zone montane limitrofe del Reventino. Successivamente alla legge speciale della Calabria del 1955, in seguito ad una serie di ingenti danni alluvionali causati dai selvaggi disboscamenti, vennero avviate nel decennio successivo, le attività di piantumazione in tutto l’altopiano e nelle zone litoranee fino alla costa vibonese. Questa ingente operazione, di cui parla il professore Villella, coinvolse l’intero territorio, apportando cambiamenti non solo paesaggistici, ma sopratutto antropologici. L’area del lametino che unisce mare e monti, diventerà materialmente un unico comprensorio vincolato dal quel paesaggio antropizzato che ne ha creato un legame culturale scevro dai confini amministrativi che ne segnano tutt’ora le delimitazioni politiche. Il risultato di quell’epopea di riforestazione ci ha restituito quello che è oggi la nostra regione: con 650mila ettari di aree boschive è tra le quattro regioni più forestate d’Italia.

52-anni-lamezia-20205.jpg

“Spesso siamo incapaci di raccontare il nostro territorio come dovremmo. - ha affermato l’avvocato Bevilacqua, descrivendo il percorso tracciato dal libro - Uno dei compiti di chi rimane qui è quello di raccontare la Calabria con onestà ed è questo ciò che ha saputo fare il professore Villella”. Ma è importante guardare al passato, per capire cosa deve essere la Lamezia del futuro. Presente alla manifestazione l’avvocato Sergio Tomaino, presidente dell’associazione “Riviera dei Tramonti” che ha premiato l’architetto Federica Rizzo, vincitrice del concorso “Itinerari turistico culturali attraverso i comuni del lametino”. Il progetto vincitore ha finalità di promozione turistico-culturali ed insieme agli altri progetti pervenuti, sarà inserito in un opuscolo distribuito nelle strutture ricettive della zona. Il lavoro presentato, dal titolo “Un Nastro di Mobius tra fate e sirene” propone un itinerario turistico che collega monti e mare proponendo un punto di vista con una prospettiva differente. Federica Rizzo, ha infatti presentato il territorio come un unicum: mari, montagne, paesi, bellezze paesaggistiche ed artistiche, miti, leggende e storia, vengono rappresentati idealmente sul simbolo dell’infinito, quell’otto rovesciato che è, appunto, il nastro del matematico Mobius.

Con tutto questo discorso della continuità territoriale ha a che fare anche la nuova mission del comitato 4 Gennaio. L’onorevole Tonino Scalzo, a conclusione della giornata commemorativa, ha raccontato il “Progetto Grande Lamezia" che vuole essere promotore dell’istituzione dell’area metropolitana del lametino, una grande area urbana che si avvarrebbe della cooperazione di tutti i comuni limitrofi, non solo per vicinanza geografica, ma per varie analogie. “Creare una grande area urbana, oggi è una necessità oltre che una esigenza, - ha affermato l’onorevole Scalzo - Lamezia si trova nell’area centrale della Calabria e deve essere il motore dell’intera regione”.

Dora Coscarelli

52-anni-lamezia-20203.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.