Salta al contenuto principale

vescovo-solidarieta-lamezia4343e7e0_c7ab2.jpg

Lamezia Terme – “Attenzione alla comunità” questa la promessa emersa questa mattina in Episcopio a Lamezia dove è stato siglato un accordo di collaborazione tra Caritas diocesana e “Ambulatorio solidale prima gli ultimi” per fornire assistenza sanitaria ai bisognosi. Diversi i medici che hanno già dato la loro disponibilità, al momento sono circa 25 tra ex dipendenti dell’ospedale ora in pensione. Ci saranno cardiologi, ortopedici, ginecologi, oncologi e internisti. L’obiettivo, spiegano, è quello di “accogliere e aiutare gli ultimi ma non farli sentire ultimi”. Il passo successivo sarà quello di attrezzare l’ambulatorio “facendolo diventare accogliente per rispettare la dignità”. Poi, c’è bisogno della strumentazione adeguata “non è un’impresa da poco ma la stiamo avviando”. Ancora da stabilire, quindi, l’inizio del progetto, anche in ottica all’emergenza covid-19 ancora in corso. Completato l’allestimento, sarà poi stilato un calendario in collaborazione con altre realtà che individueranno i possibili utenti. Un aiuto, quindi, per le persone che ne avranno bisogno.

“Questo accordo – ha detto il vescovo - ci permette di essere sempre più attenti alle esigenze del nostro territorio soprattutto ai fragili, agli invisibili a chi non riesce. L’attenzione che dobbiamo avere è quella verso le persone tra cui c’è chi non ha la forza di gridare. Ecco il perché di questa iniziativa che la Caritas sta mettendo in atto. Non si tratta di volersi sostituire perché siamo una piccola goccia e questa goccia non vogliamo farla mancare”.

L’accordo, secondo quanto è scritto nel documento firmato da don Fabio e Panedigrano, prevede di “collaborare nel territorio ricadente nell'ambito di competenza della Diocesi di Lamezia in forma di partenariato per poter offrire alla popolazione, ognuna nel proprio specifico settore, servizi per una migliore qualità della vita di soggetti che versano in stato di bisogno”. Obiettivo, quindi, è “quello di avviare un rapporto di collaborazione che, nella sinergia tra le parti e nel rispetto delle rispettive vocazioni, aiuti processi di sviluppo nei rispettivi campi di attività, nel territorio ricadente nell'ambito di competenza della Diocesi di Lamezia Terme”.

“In modo simbolico – ha evidenziato al riguardo don Fabio - si mette un tassello molto importante nel nostro territorio. La nostra Diocesi da tempo voleva raggiungere questo obiettivo ed in questo periodo abbiamo operato per rispondere ai bisogni del nostro territorio che abbraccia 25 comuni. La società – ha aggiunto il direttore della Caritas - ci interroga là dove ci sono le criticità della politica e delle amministrazioni e sono contento di questo momento, frutto di dialogo e di confronto, perché affidiamo un servizio a persone competenti. Ci auguriamo che da qui a poco riusciamo a concretizzare tutto: per fine settimana – ha concluso - sempre nel complesso interparrocchiale San Benedetto, saranno completati i lavori della mensa e del deposito. Quando mettiamo il bene davanti a tutto, il bene riesce a superare l’individualismo. Ed in questo caso possiamo dire che la fratellanza ha superato e vinto sull’individualismo”.

Parole, queste, cui hanno fatto eco quelle di Panedigrano che, nel ringraziare il vescovo ed il direttore della Caritas “per la sensibilità dimostrata”, ha evidenziato che lo scopo è quello di “prestare solidaretà a chi ha bisogno di qualcuno che si occupi anche di questi aspetti della vita”. Quindi, ha effettuato una beve cronistoria della nascita dell’Associazione, “costituita anni fa dall’idea brillante di Tommaso Battaglia e di sua figlia Alba. In questi anni – ha aggiunto - sono cresciute le diseguaglianze e le emarginazioni. Noi, per quanto potremo, cercheremo di colmare questo gap”, anche se “non ci vogliamo sostituire alla sanità pubblica, ma vogliamo essere di supporto”.

Un tassello importante, in un momento difficile nel mondo che ha visto crescere esponenzialmente le povertà, creandone delle nuove, e dove, come evidenziato dal Vescovo “un’emergenza sanitaria sta diventando sempre più emergenza sociale. Siamo qui – ha aggiunto Schillaci - non per tirarci indietro, ma per darci da fare con la nostra umanità che ci fa accorgere degli altri. Vogliamo una Calabria sempre più attenta, umana, coesa, non più frammentata e nel nostro piccolo vogliamo contribuire ad essere comunità ed essere più unita. Infine, ha parlato di “contributi di vicinanza e di prossimità per non lasciare le persone in difficoltà da sole” perché “quando una società è capace di aiutare chi non ce la fa, questa società cresce”.

La Caritas affiderà all’Associazione i locali che ospiteranno gli ambulatori, appositamente destinati all’interno del complesso interparrocchiale San Benedetto. Alla firma dell’accordo erano presenti il vescovo della Diocesi, Giuseppe Schillaci, don Fabio Stanizzo, presidente della Caritas, e Nicolino Panedigrano in rappresentanza dell’associazione.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.