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Lamezia Terme - Flash mob su corso Nicotera a Lamezia, organizzato da un un gruppo di cittadini impegnati nel sociale e non solo (tra i quali anche ex consiglieri comunali) per mandare "un messaggio forte alle istituzioni e stigmatizzare i ritardi nella campagna di  vaccinazione contro il Covid-19". Ritardi, ma anche strali "contro la mancanza di comunicazione e di organizzazione che sta caratterizzando questa fase storica dell'ermergenza pandemica". Cartelli e striscioni per rimarcare un concetto chiaro e forte: "Vogliamo essere vaccinati".

Fra le richieste indirizzate alla Regione, alle Asp e ai Comuni, quella di reperire aree idonee per far partire "come si deve una campagna di vaccinazione di massa. E' come se fossimo in guerra, in uno stato di emergenza - dichiara Pino, uno dei promotori - non possiamo perdere ulteriore tempo. Ne abbiamo perso già abbastanza. Di questo passo ci vogliono due anni perché tutti gli italiani si possano vaccinare. Lo scopo di questa manifestazione, che è andata bene, è anche quello di far smuovere le coscienze dei cittadini che fino ad ora hanno avuto un atteggiamento passivo. La popolazione si deve appropriare di questa situazione. E' evidente che le istituzioni sanitarie non sono in grado di rispondere a quelle che sono le emergenze di questa pandemia, i ritardi delle vaccinazioni sono uno dei motivi che ci hanno spinto a muoverci.

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La popolazione deve essere attenta e se possibile anche collaborare, contribuire attivamente in qualsiasi forma e in qualsiasi maniera, sia con la protesta, ma anche attivamente se ci sono le condizioni per contribuire a dare una mano ad una situazione che è diventata tragica perché, come già detto, i tempi della vaccinazione sono troppo lunghi. A Lamezia la situazione è tragica, riusciamo a vaccinare meno di quanti vaccini abbiamo. L'organizzazione, per come è impostata, non permette la vaccinazione per come dovrebbe essere. Se c'è un'emergenza, la vaccinazione deve avvenire il più presto possibile".

Presente anche il segretario regionale di CittadinanzAttiva, Felice Lentidoro."Da molto tempo - ha dichiarato - riceviamo reclami dai cittadini, indipendentemente dall'età, perché qua non si rispetta nulla. Siamo stati costretti a fare questa manifestazione per vedere se riusciamo a smuovere le acque, anche perché c'è molta confusione e la gente è disorientata. Non si sa a chi rivolgersi, nemmeno gli organismi regionali sanno dare risposte ben definite. Nella vicenda dei vaccini, non c'è un minimo di organizzazione. I cittadini non sanno dove, come e quando possono vaccinarsi. E questa sera cerchiamo di dare voce a chi non ce l'ha per smuovere le acque".

A. C.

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