
Lamezia Terme - L’emergenza epidemiologica legata al SARS-COVID 19 ha catapultato l’I.C. “S. Eufemia” in un complesso lavoro di riorganizzazione di spazi, ambienti, strumenti e attività didattiche. Un impegno gravoso, che ha coinvolto tutto il personale scolastico, diretto dalla D.S. Fiorella Careri, anche durante la pausa estiva. “Una sfida - spiegano - affrontata nella consapevolezza dell’importanza di restituire una ‘normalità’ agli alunni, dopo mesi di forzata assenza, garantendo a tutti il diritto all’istruzione e, al contempo la tutela della salute, attraverso misure atte a garantire l’igiene degli ambienti e il distanziamento fisico. Al rientro in classe gli alunni e le famiglie hanno dovuto abituarsi a regole più restrittive, a scaglionamenti e turni per le entrate e le uscite e ad una diversa modalità di interazione e di dialogo con docenti e personale scolastico. Nonostante tutte le difficoltà, le famiglie hanno mostrato di comprendere lo spirito sotteso all’intero riassetto organizzativo, collaborando ad un sereno e proficuo avvio di anno scolastico”. In particolare, un gruppo di genitori della Scuola Primaria sono stati artefici di un intervento di sistemazione e pavimentazione di una via d’accesso al Plesso A. I genitori, in modo spontaneo e con mezzi propri, hanno realizzato una passerella, per consentire agli alunni della Scuola Primaria di attraversare lo spazio verde, senza pericolo di scivolare o di imbrattarsi. “Un gesto - affermano dall’istituto - che racchiude in sé un significato che va ben oltre il puro dato materiale e che rappresenta un momento di consolidamento di quel legame tra la Scuola e il territorio, che rappresenta un vero collante per l’intera comunità. Solo unendo le forze è possibile migliorare il benessere di tutti, perché la scuola è il luogo di ognuno, lo ‘spazio’ in cui si vive concretamente la dimensione democratica del ‘costruire insieme’. Siamo consapevoli che l’anno scolastico appena iniziato ci pone di fronte ad uno scenario nuovo, imprevedibile e mutevole, ma possiamo contare sulla presenza di una collettività viva e solidale, cui va il nostro sentito plauso”.
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