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Lamezia Terme – “Stamattina siamo di nuovo qui in modo pacifico. Ma la pazienza è finita e valutiamo di fare lo sciopero della fame e di incatenarci per protesta”. Claudio Mercuri è esasperato. È il portavoce dei tanti genitori dei bambini con disabilità che frequentano il Servizio di recupero e rieducazione funzionale dell’Unità operativa dipartimentale Fragilità e cure intermedie di Lamezia, e che stamattina, nonostante la pioggia, si sono ritrovati davanti all’ingresso dell’ospedale cittadino per continuare a denunciare “una situazione scandalosa che riguarda circa 1.500 bimbi in tutto il comprensorio, ma che è ignorata dalle istituzioni”. 

I genitori vogliono i fatti. Spiega Antonia Palazzo: “Siamo per l’ennesima volta qua per protestare per l’assurda situazione in cui si trovano i nostri figli. Manca l’equipe multidisciplinare, in cui dovrebbero esserci una neuropsichiatra, psicologi, educatori, psicomotricisti e logopedisti. È l’unica zona d’Italia – aggiunge la mamma - in cui succede questo. Se manca questa equipe, i bambini non possono ottenere un certificato, delle relazioni da inviare, magari, in altri centri dove sono presi in cura. E rischiano anche la non ammissione a scuola. E, in tutto questo, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, il commissario Cotticelli finora non si è fatto vivo”.  

Con i genitori c’è Oscar Branca del “Coordinamento 19 marzo”, che assicura la massima vicinanza: “Non è possibile che una sanità pubblica non dia assistenza ai bambini. È vergognoso. Il Coordinamento sarà al loro fianco in questa battaglia”. Così come è presente anche l'avvocato Lucia Alessandra Cittadino (Adusbef): “È una situazione che sto seguendo da mesi – dice il legale - nell’interesse dell’Angsa, l’Associazione nazionale genitori soggetti autistici, per quanto riguarda gli assistenti educatori nelle scuole. Il Comune non ha provveduto a fare nei termini di legge il bando volto a garantire la presenza di queste figure per i bambini affetti da disabilità gravissime come prevede la legge 104. Stamattina – rimarca Cittadino - c’è un problema parallelo, perché questi bimbi si vedono preclusa la possibilità di poter avere tutto il supporto sanitario di cui hanno bisogno”. Non solo. Anche i candidati a sindaco Rosario Piccioni, Eugenio Guarascio, Ruggero Pegna e Silvio Zizza hanno ascoltato le ragioni delle tante mamme e papà che, per il bene dei loro bambini, non si fermano davanti a niente. 

Giuseppe Maviglia

REAZIONI

Guarascio: “Impensabile che queste famiglie e loro figli siano lasciati al loro destino”

“Dal candidato a sindaco Eugenio Guarascio solidarietà e vicinanza ai familiari dei bambini portatori di handicap che stamattina hanno manifestato davanti all’ospedale di Lamezia Terme, per la mancanza di figure professionali necessarie ai bisogni di minori che frequentano il servizio di recupero e rieducazione funzionale dell’Unità operativa dipartimentale fragilità e cure intermedie di Lamezia. Un forte appello è stato lanciato da Guarascio, presente alla manifestazione di protesta, all’indirizzo del commissario alla sanità, Generale Cotticelli: ‘È impensabile che queste famiglie e i loro figli siano improvvisamente lasciati al loro destino, le istituzioni devono assumersi le loro responsabilità. Anche le amministrazioni civiche per le loro competenze dovranno rispettare i diritti dei più deboli’”.

Zizza: “Ci siamo adoperati per fare da cassa di risonanza”

“Questa mattina ero al loro fianco - afferma il candidato a sindaco Silvio Zizza in merito alla protesta - e per non rendere pura retorica la mia presenza al sit-in abbiamo pensato di agire. Tramite gli attivisti del Movimento Cinque stelle di Lamezia, ci siamo adoperati per fare da "cassa di risonanza" alle loro richieste e tramite l'Onorevole Giuseppe D'Ippolito c'è stata immediata risposta. D'Ippolito ha inviato una richiesta di incontro al Generale Saverio Cotticelli e alla Dottoressa Maria Crocco, rispettivamente, Commissario e sub-commissario ad acta Piano di rientro Sanità Calabria”. “Con la presente - scrive il parlamentare del M5S - Vi chiedo di voler ricevere al più presto una delegazione dei familiari di portatori di disabilità residenti a Lamezia Terme e dintorni, i quali lamentano, da ultimo con una civile protesta di stamani presso l’ospedale di Lamezia Terme, carenze di personale in ordine all’assistenza dovuta all’intesa categoria di persone svantaggiate, particolarmente tutelate dalla legge. Per il tramite degli attivisti lametini del Movimento 5 Stelle, gli stessi familiari hanno manifestato l’esigenza, che ho compreso e raccolto immediatamente, di esporre le loro necessità alla Struttura commissariale per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario della Regione Calabria”.  

Cristiano: “Condizione inaccettabile”

“Ho chiesto - rende noto il candidato a sindaco Massimo Cristiano - di inviare immediatamente al Commissario Cotticelli, un documento di formale protesta, firmato da tutti i candidati a Sindaco. Un commissario che, da quanto ho appreso, si rifiuta di ricevere i genitori che chiedono ancora una volta udienza al commissario ad acta della sanità regionale. Bisogna mettere fine alla spoliazione dell'Ospedale di Lamezia che, lo ricordo a me stesso, copre un’utenza di 150.000 persone. Un progressivo declino che oggi purtroppo colpisce anche i disabili, tutto questo è inaccettabile. Auspico che nelle prossime ore ci sia un confronto su una tematica veramente incresciosa. Esprimo compiacimento a tutto il personale medico e paramedico oggi costretto ad operare in condizioni di oggettiva difficoltà a causa dei continui tagli imposti da chi oggi governa la sanità calabrese”.

Piccioni: Grido famiglie non può restare inascoltato

“Il grido di allarme lanciato dai genitori dei bambini con disabilità questa mattina di fronte all’ospedale non può rimanere inascoltato da chi oggi guida la sanità in Calabria - è quanto asserisce il canidadato a sindaco Rosario Piccioni - già ieri, nell’incontro dedicato al tema della sanità e delle politiche sociali, abbiamo sollevato questo tema che per noi è una priorità: con i diritti fondamentali, a cominciare da quelli dei bambini, non si può perdere tempo, non si possono aspettare tempi e dinamiche della burocrazia. La prossima amministrazione comunale dovrà interloquire immediatamente in maniera decisa con i vertici dell’Asp e il commissario ad acta perché al più presto vengano attivate quelle figure professionali necessarie per garantire ai bambini con disabilità il loro percorso riabilitativo. Nelle scorse settimane abbiamo incontrato anche alcune famiglie colpite dai tagli di ore degli educatori per quanto riguarda l’assistenza scolastica. La prossima amministrazione dovrà fare di tutto, già dai prossimi mesi, per aumentare il numero di ore e porre rimedio ai danni causati a famiglie e bambini dalle scelte di questa commissione straordinaria”.

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