
Lamezia Terme - Sono in sciopero stamattina anche i ragazzi degli Istituti superiori lametini, che decidono di unirsi alla protesta degli agricoltori e alle mobilitazioni contro il carovita e il carocarburante che stanno coinvolgendo in questi giorni diverse categorie di lavoratori, in Calabria e non solo, esprimendo solidarietà e partecipazione, ma anche alcune istanze specifiche. “L’educazione non è un lusso. Resistenza è lottare”: recita così lo striscione realizzato dagli studenti del Polo Rambaldi e affisso alle cancellate della scuola. “Siamo solidali con gli agricoltori per l’aumento del gasolio”, spiega uno dei loro candidati rappresentanti, “e con tutti i lavoratori che stanno protestando per il carovita, per gli stipendi che rimangono bassi e il costo della vita che cresce, come i prezzi degli alimenti e dei beni di prima necessità. E poi ci sono le scuole, le infrastrutture cadenti, che invece dovrebbero garantire sicurezza agli studenti. Non in ultimo protestiamo per la guerra che ci circonda”.
Sono tanti i ragazzi rimasti fuori dalle aule stamattina per manifestare la loro rabbia, ma anche la loro voglia di sentirsi parte di una collettività che non può più tollerare uno status quo che mina la sopravvivenza di intere categorie sociali.
Giulia De Sensi


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